I residenti di Bacoli restano con il fiato sospeso dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito la zona dei Campi Flegrei nella serata di ieri. Un evento che ha riacceso i riflettori su una problematica già nota: la messa in sicurezza dei costoni, un tema che tormenta la comunità da tre anni.
“Nonostante i ripetuti solleciti e i monitoraggi che abbiamo effettuato, le lesioni sui costoni continuano a peggiorare”, ha dichiarato il sindaco Josi Della Ragione al termine di un vertice in Prefettura. Queste strutture naturali sono cruciali non solo per la stabilità del territorio, ma anche per la protezione delle strade e delle abitazioni sottostanti. La mancanza di interventi incisivi solleva preoccupazioni, soprattutto considerando che gli eventi naturali possono ulteriormente compromettere la situazione.
Inoltre, l’emergenza è amplificata dalla presenza di una grande affluenza di turisti lungo le coste, dove i natanti affollano le acque. L’estate è già stata segnata da crolli in mare, che evidenziano rischi sempre più concreti. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha avviato un piano per estendere le interdizioni nelle aree balneari, cercando di garantire la sicurezza dei bagnanti e dei residenti.
“Se non si interviene subito, la sfiducia della comunità verso le istituzioni rischia di superare i danni causati dal bradisismo”, ha avvertito Della Ragione, sottolineando l’urgenza di azioni concrete. Nonostante al momento non si registrino sfollati, la tensione è palpabile e la popolazione chiede risposte rapide.
Il sentimento di vulnerabilità permea i discorsi dei cittadini: “Abbiamo paura che tutto possa crollare da un momento all’altro”, racconta un residente, esprimendo una preoccupazione condivisa da molti. La domanda che aleggia nel quartiere è: quali saranno i prossimi passi delle istituzioni? Resta alta l’attenzione nella comunità, in attesa di sviluppi che possano dare un po’ di tranquillità a una situazione complessa e in continua evoluzione.
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