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Sant’Antonio Abate, al via il piano di sgombero del Castello delle Cerimonie

Di La Redazione22 Luglio 2026 - 11:3514 minuti fa 2 min di lettura
Sant’Antonio Abate, al via il piano di sgombero del Castello delle Cerimonie

Il futuro del “Castello delle Cerimonie” è appeso a un filo: dopo oltre cinquant’anni di storia, il celebre ristorante-hotel “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate è prossimo a chiudere le sue porte. L’amministrazione comunale, sotto la direzione della sindaca Ilaria Abagnale, ha recentemente inviato un avviso di sgombero che entrerà in fase esecutiva, dando il via a una procedura che potrebbe segnare la fine di un’era.

La delibera approvata il 20 ottobre accelera i tempi per l’ordinanza di sfratto, e il Comune ora ha la facoltà di prendere possesso immediato dell’intero immobile. Secondo quanto si apprende, l’intenzione è quella di catalogare gli arredi e i beni presenti dentro il complesso, che ha fatto da cornice a numerosi eventi memorabili. Per garantire la sicurezza dei materiali, si prevede la creazione di spazi speciali per il deposito, e l’area sarà vigilata costantemente, tutto a spese degli attuali occupanti.

Ma non è solo una questione logistica. Dietro questo provvedimento si cela una serie di interrogativi sul destino non solo del luogo, ma anche dei lavoratori che vi operano. “Siamo preoccupati per il nostro futuro e per le famiglie che dipendono da questa struttura,” racconta un dipendente, evidenziando l’ansia che pervade i membri dello staff. Il Comune, peraltro, ha chiarito che, in caso di necessità, potrà procedere anche a uno sfratto forzato, supportato dalle forze dell’ordine.

In ballo c’è anche la questione giudiziaria. Si attende l’udienza relativa al ricorso presentato al TAR, che potrebbe ridisegnare gli equilibri nell’area ai piedi dei Monti Lattari. A complicare ulteriormente la situazione, c’è uno studio di fattibilità commissionato lo scorso giugno, il cui esito dirà se il futuro del complesso prevede una demolizione totale o un cambiamento di destinazione d’uso.

Nel frattempo, la comunità locale osserva con grande attenzione gli sviluppi. La sensazione è che il destino di “La Sonrisa” non riguarda solo un ristorante, ma una parte importante dell’identità e del tessuto sociale di Sant’Antonio Abate. Le prossime mosse del Comune e dell’ente proprietario saranno decisive per capire cosa accadrà a questo storico luogo.