La tragedia di Domenico Caliendo, il bambino che ha perso la vita in seguito a un trapianto di cuore, continua a scuotere la comunità napoletana. La sua famiglia sta lottando per arrivare a una conclusione riguardo al risarcimento, ma la situazione sembra bloccata a causa di inaccettabili rinvii burocratici nell’ospedale Monaldi.
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha espresso il proprio disappunto attraverso una nota ufficiale. “Non ci sono giustificazioni per ulteriori ritardi”, ha affermato. Secondo quanto si apprende, l’iter per l’accordo stragiudiziale si sarebbe già concluso, e la famiglia ha diritto a una risposta celere.
La situazione si fa ancor più critica con l’arrivo dell’estate, periodo in cui si teme che il trattamento della pratica possa essere procrastinato fino a settembre. “Siamo consapevoli delle ferie imminenti – continua Petruzzi – ma la giustizia non può essere messa in pausa”. I Caliendo aspettano verità e risarcimento da mesi. “La nostra pazienza ha un limite”, ha ribadito l’avvocato, puntualizzando l’urgenza di una risoluzione.
In un tentativo di sbloccare la situazione, Petruzzi ha richiesto un incontro con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. “La disponibilità mostrata in passato ci fa sperare in un dialogo rapido”, conclude il legale, lasciando aperta la possibilità che emergano novità nei prossimi giorni.
Intanto, la comunità napoletana osserva con attenzione, e la domanda rimane: quanto tempo dovranno ancora aspettare i Caliendo per la giustizia?
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