Piano di sicurezza a Napoli: più controlli contro le armi dei clan e maggior presenza di agenti.
Napoli si prepara a una battaglia contro la criminalità armata. Oggi, presso la Prefettura, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha lanciato un piano operativo audace, concepito per sottrarre le armi alla criminalità organizzata e prevenire il loro utilizzo da parte di minorenni. L’incontro, durato oltre due ore e mezza, ha visto il coinvolgimento di figure di spicco: dal prefetto Michele di Bari al sindaco Gaetano Manfredi, fino ai procuratori delle diverse procure napoletane.
Stando a quanto emerso, la nuova strategia mira a creare una sinergia tra investigatori, magistratura e intelligence, affinché possa essere rintracciato e sequestrato l’arsenale a disposizione della malavita. Un obiettivo cruciale, soprattutto dopo l’imbarazzante episodio di Montesanto, dove un uomo è stato pizzicato a passeggiare con un Kalashnikov in mano, un’immagine che ha indignato i cittadini.
“La cittadinanza ci chiede di fare di più e noi lo faremo”, ha dichiarato Piantedosi, promettendo un’azione coordinata e incisiva sul territorio. I cittadini vogliono sentirsi al sicuro e lo Stato si sta muovendo in questa direzione. Il piano prevede un incremento delle forze dell’ordine, con l’arrivo di 140 nuovi agenti tra Polizia e Carabinieri, per intensificare la presenza nei quartieri più vulnerabili.
In aggiunta, sarà sottoscritto un protocollo con la Regione Campania per destinare sei milioni di euro a potenziare la videosorveglianza, già presente con circa 900 telecamere. A Napoli, la metà di queste nuove risorse sarà utilizzata per garantire maggiore sicurezza e controllo.
Nonostante l’allerta, il Ministro ha cercato di rassicurare su un punto: Napoli non è in emergenza. “Gli indicatori statistici non mostrano un allarme rispetto al passato”, ha spiegato. Tuttavia, l’escalation di episodi violenti e la facilità con cui i giovani possono avere accesso alle armi richiedono misure decise e mirate.
Piantedosi ha concluso ricordando che oltre 1.500 rinforzi sono già stati inviati all’area metropolitana nell’ultimo anno e mezzo, con un piano che ora verrà ulteriormente rafforzato. La comunità napoletana, intanto, attende risposte concrete, poiché resta in gioco la serenità e la sicurezza di tutti.
Ma, con il clamore di fatti recenti che scuotono il capoluogo campano, alle domande rimaste aperte si aggiunge la preoccupazione: quanto tempo ci vorrà perché i cittadini possano tornare a sentirsi al sicuro? La tensione rimane alta, e il futuro sarà cruciale per il destino della città.

