Fincantieri Castellammare in difficoltà: sindacati e BP Democratici chiedono investimenti e trasparenza
Una frattura profonda si apre a Castellammare di Stabia, dove la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) di Fincantieri ha deciso di non firmare l’accordo per l’introduzione di tecnologie innovative nello stabilimento. Questa mossa, che i rappresentanti definiscono responsabile, evidenzia una questione ben più grave: la mancanza di una strategia industriale chiara e di investimenti adeguati.
Da tempo, infatti, il cantiere navale sta affrontando difficoltà crescenti. “Non c’è un progetto serio per il rilancio di Fincantieri e del Porto Antico”, sostiene il gruppo BP Democratici e Progressisti, che da anni denuncia la gestione incerta di queste strutture vitali per l’economia locale. Secondo quanto si apprende, si sono persi milioni di euro in finanziamenti pubblici, un ritardo inaccettabile rispetto alle necessità attuali e future.
La situazione è tale che i politici locali chiedono un intervento immediato, con la convocazione di un tavolo di confronto tra Comune, Regione e RSU. Necessario, secondo loro, è coinvolgere anche i parlamentari eletti per richiedere una risposta unitaria delle istituzioni. “È l’ora di fare chiarezza”, affermano, sottolineando l’urgenza di un’intesa che garantisca un carico di lavoro sostenibile e concreta programmazione per il futuro.
Nonostante i progressi ottenuti grazie ai fondi del PNRR in ambito educativo, sportivo e per la sicurezza, il ritardo nella gestione di oltre 60 milioni di euro di risorse rappresenta un’opportunità persa. BP Democratici e Progressisti chiedono un cambio di passo: è fondamentale che la trasparenza e il dialogo con i lavoratori diventino la norma, non l’eccezione.
Intanto, la crisi non si limita all’ambito industriale. L’emergenza che circonda l’Ospedale San Leonardo diventa sempre più pressante, con la sospensione dei servizi di trasfusione domiciliare che aggrava la situazione cittadina. “Napoli e Castellammare meritano risposte concrete”, avvertono i residenti, invocando un impegno reale per costruire un futuro dignitoso e sostenibile.
Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per comprendere se questa situazione di stallo sarà finalmente affrontata con la necessaria serietà.


