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Napoli, chiusura anticipata dei locali a piazza Bellini: il Comune interviene contro il rumore.

Di La Redazione29 Luglio 2026 - 23:3243 minuti fa 2 min di lettura
Napoli, chiusura anticipata dei locali a piazza Bellini: il Comune interviene contro il rumore.

Il Comune di Napoli lancia un’iniziativa decisiva contro l’inquinamento acustico, agitato dalla movida che anima il centro storico. A partire da oggi, mercoledì 29 luglio, e per i prossimi tre anni, entreranno in vigore nuove regole rigorose per i locali di piazza Bellini e delle zone vicine, un’area simbolo della vita notturna partenopea.

Dopo attenti monitoraggi, l’agenzia regionale Arpac ha evidenziato come i livelli di rumore nei fine settimana superino sistematicamente i limiti consentiti. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona,” riferiscono alcuni residenti, preoccupati per il loro diritto al riposo. È da qui che nasce l’ordinanza sindacale, volta a proteggere la tranquillità degli abitanti senza soffocare l’essenza sociale del quartiere.

Sotto la lente, non solo il volume delle risate e della musica, ma anche le abitudini di consumo. Dall’22:30 alle 6:00 del mattino, scatterà il divieto di vendita e somministrazione di bevande, sia alcoliche che analcoliche, un cambio di rotta significativo per i locali, che dovranno adattarsi a orari di chiusura ristretti. Da domenica a giovedì, le serrande dovranno abbassarsi entro l’una, con un margine di tolleranza di soli trenta minuti per riordinare, mentre il fine settimana offrirà un po’ più di respiro, con chiusura alle 2:00.

Questo intervento si applica a tutti gli esercizi commerciali presenti nell’area, comprese attività artigianali e distributori automatici. A fine periodo, un nuovo monitoraggio dell’Arpac valuterà l’efficacia delle misure. Gli abitanti, intanto, sperano che la quiete di notte torni a regnare, ma le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per capire se queste misure saranno sufficienti o se serviranno ulteriori restrizioni. Resta alta l’attenzione nella zona e molti si chiedono se questa lotta all’inquinamento acustico porterà i risultati sperati.