Dopo settimane di tensione, la procura di Milano ha sollevato il velo su un’inchiesta che coinvolge presunti spionaggi e accessi abusivi a banche dati riservate, con un elenco di 74 imputati che si preparano a comparire davanti al Gup. Tra i nomi noti ci sono ex dirigenza di aziende e figure legate al mondo dello spettacolo. Un’inchiesta che, a detta degli inquirenti, ha rivelato un sistema nodale di dossieraggi e traffico di informazioni.
L’agenzia investigativa Equalize, fondata da Enrico Pazzali, si trova al centro di questa complessa rete, utilizzando dati ottenuti illecitamente per fini privati. Secondo quanto emerge, i suoi collaboratori avrebbero spiato ben 832 persone tra cui figure come Marcell Jacobs e Selvaggia Lucarelli, evidenziando un panorama preoccupante di abusi e violazioni.
“Abbiamo assistito a un forte scambio di informazioni riservate tra diverse aziende”, spiegano fonti investigative. Questo scambio non solo ha coinvolto nomi celebri, ma ha anche messo in luce un giro di affari opaco, dove le informazioni venivano “esfiltrate” da database strategici e riversate in un mercato parallelo.
L’inchiesta ha portato a 102 contestazioni tra accessi abusivi e intercettazioni illegali, ma nonostante la gravità delle accuse, alcuni imputati sembrano cercare strade per dimostrare la loro estraneità. Tra questi, l’ex socio di Equalize, Pierfrancesco Barletta, ha già avviato trattative per un patteggiamento, cercando di limitare i danni derivanti da questa complessa vicenda.
A fare notizia sono anche le modalità di spionaggio: nel caso di Marcell Jacobs, il velocista sarebbe stato oggetto di un’indagine commissionata da un parente di uno dei suoi compagni di squadra, con un pagamento in contante di 10.000 euro. Questi episodi sollevano interrogativi inquietanti sulla sicurezza e la privacy, toccando anche settori sensibili come quello legale di grandi aziende.
Con l’udienza preliminare fissata per ottobre, il tema del dossieraggio illecito si ripropone con urgenza nella società. In diversi quartieri si parla già di questa vicenda, facendo emergere una crescente preoccupazione per la privacy e la sicurezza delle informazioni personali. Nel frattempo, la domanda rimane: quali altre sorprese potrà riservare questo intricato caso di cyber-spionaggio?

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