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Ergastolano condannato per omicidio del camionista ottiene i domiciliari: il caso di Elia Nunziata

Di La Redazione27 Luglio 2026 - 14:072 ore fa 2 min di lettura
Ergastolano condannato per omicidio del camionista ottiene i domiciliari: il caso di Elia Nunziata

La recente decisione di concedere la detenzione domiciliare a Elia Nunziata, condannato all’ergastolo per l’omicidio del camionista Daniele Lamperte nel 1991, ha suscitato scalpore nel quartiere di Acerra e nei dintorni di Napoli. Questo provvedimento, emesso dal magistrato di sorveglianza di Napoli, è il risultato di un’istanza presentata dai legali dell’imputato, Raffaele Chiummariello e Romano Del Savio.

L’omicidio, avvenuto durante una rapina in cui Lamperte stava trasportando un carico di nocciole, ha segnato profondamente la comunità. Nel corso di quella tragica notte, il camionista fu colpito da colpi di pistola e perse la vita. Nunziata fu identificato come l’autore materiale di quello che, a distanza di oltre trent’anni, continua a essere un caso controverso.

Secondo quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, il lungo iter giudiziario che ha portato alla condanna di Nunziata ha visto diversi capovolgimenti: assoluzioni iniziali e successive condanne, che culminarono in una sentenza definitiva nel marzo 2019. La Corte riconobbe la sua responsabilità, ma al momento della condanna, Nunziata era già riuscito a sfuggire alla giustizia.

La sua latitanza terminò nel giugno 2020, quando fu rintracciato dai carabinieri a Palma Campania. Da allora, he ha scontato la pena nel carcere di Napoli-Poggioreale fino alla recente concessione della detenzione domiciliare.

Il clima nella comunità è teso: “Stiamo vivendo una situazione di grande preoccupazione, vogliamo giustizia per Daniele”, afferma un residente del luogo, riflettendo il malcontento e la paura di molti.

I responsabili del caso e i cittadini si interrogano sugli effetti di questa decisione. Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire come questa vicenda influenzerà il già complicato rapporto tra giustizia e sicurezza nella zona. Resta alta l’attenzione tra i residenti e la domanda, ora, rimane aperta: sarà questa la fine della storia o continuerà a riservare colpi di scena?