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Circumvesuviana, in servizio il primo treno di nuova generazione

Di La Redazione29 Luglio 2026 - 08:331 ora fa 2 min di lettura
Circumvesuviana, in servizio il primo treno di nuova generazione

Napoli – Finalmente, il primo treno della nuova flotta della Circumvesuviana è entrato in servizio, rispondendo alle attese di molti pendolari. Da ieri, l’Etr301, un moderno convoglio realizzato dalla Stadler, collegherà Volla a Baiano, segnando un importante passo nel rinnovo della linea e dando un po’ di respiro agli utenti, spesso costretti a fronteggiare disagi e ritardi.

La notizia arriva in un momento in cui la situazione dei trasporti nella città partenopea ha suscitato non poche lamentele. La nuova locomotiva è stata accolta con entusiasmo dagli utenti che da tempo soffrivano per la carenza di mezzi adeguati. Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, il servizio avviato prevede quattro corse giornaliere, trasformando così la fase di pre-esercizio in una vera e propria operatività commerciale.

Il progetto, che risale al 2021 con l’accordo tra EAV e Stadler, ha affrontato diverse insidie lungo il cammino, dai ricorsi legali ai rallentamenti causati dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina. “Il nuovo treno rappresenta finalmente un segnale positivo in un periodo di difficoltà”, afferma un pendolare, rimarcando l’importanza di questo traguardo storico.

Tuttavia, l’inaugurazione è avvenuta senza la fanfara delle cerimonie ufficiali. EAV ha scelto di mantenere un profilo basso, con una semplice disposizione interna per l’impiego del nuovo treno. Una scelta che, secondo gli esperti di trasporti, evidenzia un desiderio di concretezza piuttosto che di proclami.

Ma non mancano le preoccupazioni. I rappresentati sindacali evidenziano le sfide legate al nuovo convoglio, che presenta dimensioni superiori ai precedenti modelli, potenzialmente problematiche in alcune stazioni. Inoltre, la mancanza di personale adeguatamente formato per il nuovo convoglio potrebbe rallentare il processo di adeguamento.

Attualmente, solo un numero limitato di macchinisti ha completato la formazione per gestire l’Etr301. “Ci vorranno tempo e investimenti per garantire una gestione efficiente e sicura di questi nuovi mezzi”, avvertono i sindacati. Ancora aperta la questione della gestione del parco rotabile, che non può essere risolta da un solo convoglio.

Nel frattempo, altre dodici unità di nuova generazione sono attese nei prossimi mesi, con l’obiettivo di arrivare a un totale di 56 treni entro il 2027. Con questi sviluppi, i pendolari sperano in un futuro di trasporti più efficienti e affidabili. Ma per ora, la situazione richiede ancora attenzione: “La domanda, ora, resta aperta”, concludono i viaggiatori, sperando in un miglioramento che appare più che mai necessario.