Casavatore si è fermata per rendere omaggio a Dario Scherillo, giovane vittima innocente della camorra. Nella Sala Consiliare, dedicata alla sua memoria, è stato affisso il suo ritratto, un gesto solenne che invita a non dimenticare una storia segnata dalla violenza e dall’ingiustizia.
Durante la cerimonia, il sindaco Fabrizio Celaj ha espresso la sua gratitudine a tutte le autorità presenti, tra cui il Capitano dei Carabinieri di Casoria, Valentina Bianchin, e il Luogotenente Marco Puledda. “Un sentito grazie a tutti coloro che hanno reso questo momento speciale, in particolare alla famiglia Scherillo, il cui coraggio è un esempio per tutti noi”, ha affermato il primo cittadino, sottolineando l’importanza della presenza della comunità.
L’atmosfera si è fatta palpabile nel momento dello svelamento del ritratto di Dario. Un silenzio denso di emozione ha avvolto i presenti, riportandoli al ricordo di una vita spezzata dalla violenza. “Ricordare significa educare e costruire una coscienza civile”, ha aggiunto Celaj.
Secondo quanto si apprende, la cerimonia non si è limitata al ricordo, ma ha rappresentato un passo importante verso la costruzione di una cultura della legalità. Un messaggio chiaro: Casavatore intende continuare a lottare contro la criminalità organizzata, mantenendo viva la memoria delle vittime innocenti.
Tuttavia, nel quartiere c’è chi si chiede se questo gesto possa davvero fare la differenza nella lotta quotidiana contro la camorra. “La situazione è complessa e le parole devono essere seguite da azioni concrete”, commenta un cittadino. Con la continua crescita della violenza nelle città, la domanda che resta aperta è: come possiamo trasformare il ricordo in un impegno costante per la legalità?

