Il sogno di una giornata di sole a Bagnoli si è trasformato in un incubo per i napoletani: il lido comunale ha chiuso i battenti. Due giorni fa, a seguito di un’ordinanza dell’autorità portuale, barriere di separazione sono state installate per impedire l’accesso alla spiaggia, che si trova tra il pontile Nord e la concessione Cioffi.
La chiusura, questa volta, non è dovuta a idrocarburi come in passato, ma a un serio allerta per inquinamento biologico della sabbia. I controlli condotti da Arpac e Asl hanno evidenziato la presenza di miceti e batteri pericolosi, tra cui coliformi e stafilococchi, che rendono sicura la balneazione a dir poco rischiosa. “Ci siamo trovati di fronte a un’evidente emergenza sanitaria”, commenta un responsabile dell’Asl.
Nonostante il divieto, alcuni avventurieri hanno forzato le barriere e si sono avventurati sulla spiaggia, ignari dei pericoli per la salute. La nuova spiaggia, inaugurata solo venti giorni fa con docce e campi da beach volley, ora è desolata, colpendo anche gli stabilimenti privati che speravano in una stagione estiva prospera.
Il Comune di Napoli è chiamato a intervenire per risolvere la situazione: “Stiamo lavorando per bonificare l’arenile, ma sarà necessario del tempo”, affermano i funzionari. Per domani è previsto un vertice tra Autorità portuale, Comune e Asl per stilare un piano d’azione che possa permettere ai cittadini di tornare a godersi il mare in sicurezza. Intanto, nei quartieri limitrofi, la preoccupazione cresce tra i residenti: “Speriamo che tutto si risolva rapidamente, abbiamo bisogno del nostro mare”, racconta un abitante del posto.
Le prossime ore saranno decisive per capire come si evolverà questa situazione critica.
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