Un nuovo spazio culturale nei Quartieri Spagnoli per onorare la memoria di Fabio De Pandi e promuovere la legalità tra i più piccoli.
Nei Quartieri Spagnoli di Napoli, il ricordo di una tragedia si trasforma in speranza. Ieri, è stato inaugurato il punto lettura “3L – Libri e Letture 0-6 per la Legalità” all’interno dell’Istituto Comprensivo De Amicis – Baracca, un’iniziativa che segna un momento significativo per l’intera comunità.
Questo nuovo spazio è dedicato alla memoria di Fabio De Pandi, un bambino di undici anni tragicamente ucciso nel 1991 da proiettili vaganti durante un conflitto tra clan camorristici nel rione Traiano di Soccavo. È proprio in questa scuola, frequentata da Fabio, che si cerca di trasformare il dolore in un messaggio positivo: promuovere la lettura per prevenire la devianza minorile. Secondo quanto emerge dalla prima ricostruzione, il progetto fa parte della Rete 3L per Napoli, coinvolgendo scuole, famiglie e biblioteche.
La cerimonia ha visto la partecipazione del dirigente scolastico Diego Belliazzi, insieme alle referenti del punto lettura, Donatella Giardina e Annalisa La Marca, e a un folto pubblico di famiglie e docenti. Uno dei momenti più toccanti è stata la scopertura della targa commemorativa, un gesto che ha colpito i cuori dei presenti.
Gaetano De Pandi, padre di Fabio, non ha potuto trattenere le lacrime. “Questo spazio rappresenta un segnale concreto di cambiamento”, ha condiviso, sottolineando l’importanza di allontanare i giovani dalla malavita. Il preside Belliazzi ha aggiunto che da oggi Fabio sarà, in un certo senso, un compagno di classe per tutti i bambini, passando dalla memoria alla costruzione di un futuro migliore.
Il progetto è sostenuto da figure chiave della cultura e della comunità, come la Biblioteca Annalisa Durante e la Fondazione Polis della Regione Campania, con l’obiettivo di combattere la criminalità attraverso iniziative educative. L’arrivo di questo punto lettura, quindi, rappresenta un impegno concreto dei Quartieri Spagnoli per costruire un domani più sicuro e consapevole.
Intanto, tra i residenti, si respira alta l’attenzione. La domanda ora resta aperta: riuscirà questa iniziativa a fare la differenza nelle vite dei bambini e delle famiglie del quartiere?
