Dopo 46 anni, torna a Pimonte la preziosa statua lignea di Cristo in croce trafugata dopo il terremoto del 1980.
Un pezzo di storia e arte torna a casa. A Pimonte, una scultura lignea policroma di Cristo in croce, risalente al XVIII secolo, è stata recuperata dopo anni di anonimato. Quest’opera di grande valore storico è stata sottratta dalla chiesa di San Michele Arcangelo a seguito del devastante terremoto del 1980, quando la struttura divenne inagibile e favorì episodi di saccheggio.
Altezza 92 centimetri, l’opera rapisce per il suo significato iconografico: un Christus patiens, con il capo reclinato e gli occhi chiusi, che esprime profondamente i segni della Passione. Questo capolavoro, ora recuperato, riacquista il suo valore grazie agli sforzi della Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dei Carabinieri, che hanno seguito un’indagine attenta e sistematica.
Secondo quanto si apprende, prima di essere sottratta alla chiesa, la scultura era conservata sul pulpito fino al 1980. Per metterla al sicuro, don Angelo Papa, l’allora parroco, l’aveva portata a casa sua. Dopo la sua scomparsa nel 2000, il successore, don Raffaele Fontanella, ha continuato a custodirla, tenendola in un ambiente familiare fino a oggi.
Le indagini hanno preso slancio nel 2024, dopo che il nuovo parroco ha denunciato un furto di valore: una tela dell’Ultima Cena rubata nel 1985. Questo ha riattivato l’attenzione sul patrimonio culturale della zona e i Carabinieri sono riusciti a contattare i familiari di don Fontanella, che, con grande senso civico, hanno deciso di restituire la statua.
L’operazione di recupero rappresenta un importante passo avanti per la comunità di Pimonte. La scultura sarà riconsegnata ufficialmente al parroco, don Antonino Lazzazara, il 6 giugno 2026, pronta a tornare nella sua collocazione originale, ripristinando così un legame profondo tra arte, fede e identità locale.
Intanto, in paese cresce la curiosità e l’attesa per questo momento di restituzione. Resta da capire come questa vicenda possa stimolare una maggiore attenzione verso la tutela del patrimonio culturale non solo a Pimonte, ma in tutta la regione.
