Vertice in Prefettura per coordinare controlli e prevenzione su nuove droghe a Napoli e hinterland, con attenzione a giovani e rete.
Ieri pomeriggio, il cuore di Napoli ha battuto forte attorno a un tema scottante: la tossicodipendenza. In Prefettura, rappresentanti locali istituzionali si sono riuniti per discutere le crescenti preoccupazioni riguardanti l’uso di sostanze psicotrope nell’area metropolitana, con un occhio particolare alle nuove minacce come il “miele da sballo” e il Fentanyl. Un incontro che ha visto al tavolo l’assessore comunale alla Legalità Antonio De Iesu, i direttori generali delle Asl e le forze dell’ordine, tutti uniti in un fronte comune contro il dilagare della droga.
La tossicodipendenza è un problema serio, e nonostante le prime informazioni disponibili indichino una diffusione limitata di queste sostanze, l’attenzione rimane alta. “In quest’area, dobbiamo essere proattivi. I dati non sono allarmanti, ma non possiamo abbassare la guardia”, ha sottolineato un partecipante all’incontro. Una frase che rappresenta in pieno la sensibilità degli operatori coinvolti.
Il “miele da sballo”, un prodotto gelatinoso ad alto contenuto di Thc, e il Fentanyl, un oppioide sintetico potentissimo, sono al centro del dibattito. Dalla Prefettura arrivano segnali chiari: servizi di prevenzione e repressione dello spaccio devono intensificarsi, specialmente nei quartieri più a rischio. La polizia attua controlli mirati, volti a monitorare le vendite non solo sul territorio, ma anche nel Dark Web, dove ci si può muovere in totale anonimato.
Ma non è solo una questione di repressione. Le Asl stanno implementando un programma per individuare precocemente l’eventuale diffusione del Fentanyl. Controlli tossicologici saranno effettuati sui pazienti che si rivolgono ai Servizi per le dipendenze (SerD), per anticipare i consumi a rischio e prevenire tragedie come le overdose.
Un altro tema caldo emerso dal vertice riguarda l’educazione. Sono in preparazione campagne destinate alle scuole, un elemento chiave per sensibilizzare le giovani generazioni sui pericoli delle droghe. “Non possiamo permettere che i ragazzi restino all’oscuro dei rischi”, afferma un educatore presente all’incontro.
I numeri parlano chiaro: nel 2024 ci sono state 5.627 contestazioni relative alla detenzione di droghe, per lo più legate ai cannabinoidi, cifra che è aumentata a 5.809 nel 2025. Una tendenza che evidenzia l’importanza di continuare con i monitoraggi e i controlli.
Con un ciclo di incontri previsto per il futuro, la Prefettura si impegna a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno. In gioco c’è la salute e la sicurezza dei napoletani. “Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda”, dicono i partecipanti, mentre le preoccupazioni per il futuro rimangono sotto i riflettori della cronaca quotidiana.
