Napoli è stata teatro di un episodio inquietante che ha messo a repentaglio la vita di cittadini innocenti. Carlo Celeste jr., nipote del noto boss di Barra, è stato arrestato dopo un’incredibile corsa spericolata lungo le strade della periferia orientale. Solo il tempismo delle forze dell’ordine ha evitato il peggio.
Martedì pomeriggio, tutto ha avuto inizio durante un controllo di routine da parte della polizia nel quartiere di San Giovanni-Barra. Gli agenti hanno notato uno scooter Honda SH sfrecciare a tutta velocità. Riconoscendo il conducente, già noto per vari reati, hanno intimato l’alt. Ma anziché fermarsi, Celeste ha accelerato, scatenando un’incredibile fuga che ha seminato il panico tra Barra e Ponticelli.
“La prontezza dei riflessi degli agenti ha impedito che la folle corsa si trasformasse in un dramma per i residenti del quartiere”, afferma un ufficiale di polizia coinvolto nell’operazione. Durante la sua corsa, il giovane ha sfiorato una bambina nei pressi di una scuola e ha travolto un motociclista incolpevole che si è fermato davanti al blocco stradale.
Dopo una serie di manovre azzardate, il ventiduenne ha finalmente tentato la fuga a piedi, ma la polizia è riuscita a bloccarl; addosso aveva circa sei grammi di hashish. La situazione è stata catalogata come critica, ma fortunatamente senza gravi conseguenze.
Carlo Celeste, giudicato in direttissima, ha ricevuto una condanna di un anno con sospensione condizionale. Nel quartiere, i residenti restano inquieti, consapevoli che episodi simili possano ripetersi. La domanda, ora, resta aperta: cosa succede realmente nelle strade della Napoli est?

