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Sorrento, condanna a quattro anni per lo staffista dell’ex sindaco nel caso “Sistema Sorrento”

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Torre Annunziata – Nuovi sviluppi nel caso che ha scosso la comunità di Sorrento: Francesco Di Maio, ex assiduo collaboratore dell’ex sindaco Massimo Coppola, è stato condannato a 4 anni e 2 mesi di carcere per induzione indebita a dare o promettere utilità. Un verdetto che segna un punto cruciale nella complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’amministrazione comunale nella cornice di un vistoso sistema di corruttele.

La sentenza del Giudice per l’Udienza Preliminare arriva dopo un lungo percorso di indagini, iniziato con l’operazione del 21 maggio 2025. I militari della Guardia di Finanza fecero irruzione in un ristorante di Sorrento, scoprendo una tangente di 6.000 euro ardesia ai piedi del sindaco e del suo braccio destro. Quella consegna, monitorata con attenzione dagli inquirenti, rivelò un meccanismo corruttivo ben più esteso, che aveva radici profonde nella gestione degli appalti pubblici.

Secondo quanto riportato nelle prime informazioni disponibili, il titolare della società di refezione scolastica, Michele De Angelis, si era trovato costretto a pagare somme ingenti per assicurarsi un appalto da oltre 4,5 milioni di euro per il servizio di mensa scolastica. Nonostante la condanna, Di Maio ha deciso di collaborare con la giustizia, sperando in un trattamento più favorevole.

“Abbiamo sentito un forte rumore e poi il caos”, racconta un residente, che ricorda quella sera di maggio come un momento di grande tensione. I dettagli delle indagini si rafforzano, delineando un quadro sempre più inquietante di collusioni e malaffare.

In questa spirale di eventi, le autorità hanno rinvenuto anche oltre 34.000 euro nell’abitazione del sindaco stesso, gettando ulteriore ombra sulla credibilità dell’intero sistema. Gli investigatori hanno messo in luce un vero e proprio “pedaggio” per accedere a servizi pubblici cruciali, aggravando la situazione e la percezione di insicurezza tra i cittadini.

Un processo che sembra ancora lontano dalla conclusione, mentre nel quartiere il brusio cresce. “Intanto tra i residenti resta alta l’attenzione”, commentano alcuni passanti, che si chiedono come e in che misura questo scambio di favori possa avere influito sulle loro vite quotidiane. Le prossime ore potrebbero essere decisive per comprendere ulteriormente la portata di quesiti rimasti irrisolti, in una città inquieta.

Scandalo a Sorrento: la tangente da 215mila euro e il “Sistema” che minaccia la città

Un mare di omertà e una bufera giudiziaria. Sorrento è al centro di un’inchiesta che si preannuncia come un vero e proprio terremoto per la vita politica e amministrativa della città. Le confessioni di due ex funzionari comunali hanno squarciato il velo su un sistema di corruzione che, come un’ombra, si annida tra le pieghe delle istituzioni locali.

L’eco delle dichiarazioni della figura chiave, Raffaele Guida, conosciuto come “Lello il sensitivo”, risuona in tutta la Penisola. Secondo quanto emerso, Guida non solo fungeva da intermediario tra i dirigenti del Comune e imprenditori locali, ma avrebbe gestito anche un cospicuo tesoretto di tangenti. I verbali raccolti rivelano un’ammissione scioccante: “Ho intascato 215mila euro di tangenti e non ho occultato contanti altrove”. Una confessione che pone interrogativi inquietanti sull’integrità e la trasparenza della pubblica amministrazione.

Le indagini, che inizialmente si concentravano su episodi circoscritti di corruzione, hanno ora preso una piega più ampia, coinvolgendo oltre 15 indagati tra cui dipendenti comunali e professionisti. Le confessioni di Francesco Di Maio e Massimo Coppola hanno fatto emergere un “Sistema Sorrento” che si estende ben oltre le mense comunali, toccando aspetti fondamentali come la compravendita di concorsi pubblici e la gestione di eventi culturali faraonici, perpetrati sotto gli occhi attoniti dei cittadini.

Il Gip ha già avviato gli interrogatori preventivi, mentre la comunità di Sorrento rimane col fiato sospeso. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona”, raccontano alcuni residenti, ansiosi di sapere come questa vicenda influenzerà la loro vita quotidiana. L’ex sindaco Coppola, che ha presentato richiesta di patteggiamento, rischia di trovarsi di fronte a una giustizia che corre veloce, lasciando dietro di sé una scia di incertezze.

Anche se Sorrento è conosciuta a livello internazionale per la sua bellezza e il suo turismo, il suo futuro politico appare ora incerto. Le prossime ore potrebbero essere decisive per capire come si snoderà questa intricata vicenda. Nel frattempo, tra i cittadini, resta alta l’attenzione. La domanda, ora, resta aperta: quali altre verità si celano dietro il “Sistema Sorrento”?