In una Napoli in continua evoluzione, le colonnine per la ricarica delle auto elettriche si rivelano sorprendenti obiettivi per i ladri. La notte scorsa, i carabinieri hanno arrestato un uomo di 44 anni, sorpreso mentre tentava di rubare rame da una stazione di ricarica nel piazzale di un distributore lungo via San Francesco a Patria.
Durante un controllo del territorio, le forze dell’ordine hanno avvistato tre individui intenti ad armeggiare attorno a una delle colonnine. Al vedere la pattuglia, i tre hanno tentato una fuga disperata, ma uno di loro è stato inseguito e arrestato. Il fermato è Antonio Pezzella, già noto alle forze dell’ordine, che ha opposto resistenza all’arresto. Per lui, si sono aperte le porte del carcere con l’accusa di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto emerge, il gruppo intendeva appropriarsi di alcune scatole contenenti rame, un metallo che ha visto lievitare il suo valore negli ultimi anni, arrivando a essere definito “oro rosso”. Con la crescente adozione di veicoli elettrici e tecnologie sostenibili, la domanda di rame è aumentata, trasformando questo metallo in un vero e proprio bottino ambito dai ladri.
Le conseguenze di questi furti non colpiscono solo i profitti delle organizzazioni criminali. Infatti, il danno economico causato dalla distruzione delle colonnine e dall’interruzione del servizio è significativo e ricade sugli utenti. “Una singola incursione può consentire di recuperare decine di chilogrammi di materiale”, afferma un esperto di sicurezza.
Se fino a pochi anni fa i furti di rame miravano soprattutto a linee ferroviarie e impianti industriali, oggi anche le infrastrutture elettriche sono nel mirino della criminalità. La vicenda di Qualiano mette in evidenza una tendenza preoccupante: la transizione energetica, pur portando benefici sul piano ambientale, offre nuove opportunità per i ladri.
Intanto, mentre proseguono le ricerche degli altri complici, resta alta l’attenzione tra i cittadini e i commercianti della zona. La domanda ora è: quanto ancora durerà questa ondata di furti?

