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Domenico Caliendo, confermate le lesioni cardiache da ghiaccio secco nel caso di trapianto

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Consulenti confermano danni da freddo estremo sul cuore trapiantato a Domenico Caliendo, mentre proseguono le indagini sul decesso del bambino a Napoli.

Un dramma che ha scosso Napoli si sta facendo sempre più chiaro: l’incidente probatorio sul decesso del piccolo Domenico Caliendo, un bimbo di soli due anni e mezzo, giunto all’ospedale Monaldi per un trapianto di cuore lo scorso febbraio. A rendere questa situazione ancor più delicata sono le recenti scoperte riguardanti il trasporto dell’organo, che mettono in discussione le procedure utilizzate.

I risultati delle analisi effettuate presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari hanno rivelato la presenza di gravi lesioni sul cuore trapiantato, causate presumibilmente da un’esposizione eccessiva al freddo durante il trasferimento. Secondo Luca Scognamiglio, medico legale incaricato dalla famiglia, ciò suggerirebbe che l’organo sia stato sottoposto a temperature ben al di sotto dei livelli ottimali di conservazione. “Abbiamo trovato segni di necrosi compatibili con ustioni da freddo, che avrebbero compromesso la vitalità del cuore prima dell’impianto”, ha spiegato Scognamiglio.

La vicenda, emersa nelle ultime ore, si riferisce all’operazione del 23 dicembre, quando il cuore prelevato a Bolzano sarebbe dovuto arrivare a Napoli, già danneggiato. L’originale del bambino era stato rimosso, lasciando così un vuoto difficile da colmare. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, mirano a fare chiarezza sulle responsabili procedure di trasporto e conservazione dell’organo vitale.

Oltre alle questioni legate al trasporto, i consulenti hanno anche analizzato gli effetti dell’assistenza extracorporea con Ecmo, un trattamento salvavita a cui Domenico era stato sottoposto. Si sono riscontrati danni riconducibili a questa procedura, complicando ulteriormente la situazione. “È fondamentale capire ogni aspetto di questo dramma”, affermano le fonti investigative.

Il collegio di esperti ha richiesto più tempo per acquisire documenti e testimonianze che possano aiutare a delineare l’accaduto. La relazione finale attesa nelle prossime ore potrebbe rivelarsi decisiva per comprendere le dinamiche che hanno portato alla tragedia.

Con tale contesto, Napoli si interroga: come è possibile che si verifichino situazioni del genere? Resta viva l’attenzione della comunità, che spera di avere presto risposte su un tragico evento che ha colpito una famiglia e l’intera città.