Dodici arresti a Caserta per una banda specializzata in furti sotterranei, collegata al colpo al Crédit Agricole di Napoli.
Dodici arresti e un’operazione da film: la “banda del buco” smantellata in piena notte. I poliziotti della Squadra Mobile di Caserta hanno preso d’assalto i covi di un’organizzazione che ha terrorizzato il territorio, utilizzando vere e proprie gallerie sotterranee per colpire banche e gioiellerie. La scena si è svolta all’alba, con un imponente dispiegamento di forze.
Gli indagati, tutti italiani, erano specializzati in assalti elaborati, cavando cunicoli attraverso la rete fognaria o locali adiacenti per accedere ai caveau. Le indagini, frutto di una sinergia tra la Procura di Napoli Nord e il personale della polizia, hanno rimarcato come il gruppo fosse attivo nel Casertano, con almeno due colpi ben riusciti e numerosi tentativi interrotti, spesso grazie a sistemi di sicurezza sempre più sofisticati.
Stando a quanto emerso, il modus operandi della banda comportava un meticoloso studio delle planimetrie e un attento monitoraggio dei turni del personale. A completare il quadro, l’uso di attrezzature pesanti come picconi e carotatrici per superare le blindature.
Particolare attenzione è rivolta ora a un potenziale legame con un clamoroso assalto avvenuto lo scorso aprile al Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel Vomero. In quella circostanza, i rapinatori erano emersi da tunnel, prendendo in ostaggio 25 persone e svuotando cassette di sicurezza prima di dileguarsi. “La precisione nell’azione e il metodo adottato fanno pensare che potrebbe trattarsi della stessa organizzazione,” spiegano fonti investigative.
Nei prossimi giorni, gli interrogatori degli arrestati potrebbero rivelarsi decisivi nel chiarire se dietro quell’assalto ci sia proprio la banda recentemente smantellata. La questione solleva interrogativi sulla sicurezza urbana e sull’abilità di gruppi così strutturati di operare indisturbati tra Napoli e Caserta, suggerendo la necessità di una più stringente collaborazione tra le forze dell’ordine.
Intanto, tra i residenti resta alta l’attenzione. La domanda, ora, resta aperta: quanti altri segreti si nascondono nel sottosuolo di una città in continua evoluzione?
