Il Codacons chiede alla Procura di Napoli di approfondire l'eventuale inquinamento causato dalle palline da golf finite in mare a Capri.
Durante una vacanza a Capri, LeBron James ha attirato sguardi e polemiche non solo per la sua fama, ma anche per un video che lo ritrae intento a colpire palline da golf dal proprio yacht. Alcune di queste sono finite in mare, scatenando preoccupazione tra i residenti e le associazioni ambientaliste.
La questione è ora nelle mani del Codacons Campania, che ha presentato un esposto alla Procura di Napoli. L’associazione chiede di verificare se le palline utilizzate siano biodegradabili, temendo possibili danni all’ambiente marino di un’area già fragile e protetta. “È fondamentale chiarire la natura del materiale per prevenire qualsiasi impatto negativo,” sottolinea il presidente del Codacons Campania, l’avvocato Matteo Marchetti.
Secondo quanto si apprende, il Codacons ha richiamato l’attenzione sull’articolo 452-bis del Codice penale, che prevede sanzioni per l’inquinamento ambientale, con pene aggravate per le aree protette come Capri. La preoccupazione tra i cittadini è palpabile: “Abbiamo sempre amato la bellezza di queste acque, non possiamo permetterci di rischiarle,” commenta un residente.
Al momento, non ci sono indagini formali nei confronti di LeBron James e la magistratura sta conducendo accertamenti. Tuttavia, questo episodio solleva interrogativi importanti: come bilanciare il turismo e le attività ricreative con la salvaguardia ambientale?
Interventi come questo evidenziano la delicatezza dell’ecosistema locale, fondamentale per la comunità caprese e i visitatori. Intanto, nel quartiere cresce l’attenzione verso la vicenda, lasciando aperto il dibattito sul rispetto della natura anche da parte delle celebrità. Quali saranno le ripercussioni di questo gesto e quale sarà la risposta delle autorità? Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda.
