Ad Arzano emergono irregolarità e danni erariali nel settore delle pompe funebri, con legami a clan e carenze nei controlli comunali.
Ad Arzano, il mondo delle onoranze funebri svela un lato oscuro che preoccupa la comunità. Negli ultimi tempi, diverse agenzie hanno continuato a operare nonostante l’esistenza di interdizioni antimafia, partecipando a un sistema di evasione fiscale che danneggia gravemente il Comune e la sua economia.
Secondo quanto si apprende, queste agenzie avrebbero trovato il modo di interagire con gli uffici municipali per organizzare funerali, ignorando le normative previste. La situazione è aggravata dal mancato pagamento dei diritti di affissione per i manifesti funebri, un danno che si traduce in copiosi mancati introiti per l’ente locale. Questi episodi non rappresentano un caso isolato; infatti, sono emersi legami tra il settore funerario e gruppi criminali già noti alle forze dell’ordine.
Le indagini dei Carabinieri, avviate nel 2019, hanno svelato anche un panorama di false attestazioni e certificazioni antimafia contraffatte, coinvolgendo ex dirigenti comunali e funzionari pubblici. La vicenda ha coinvolto sette rinvii a giudizio, suscitando preoccupazione tra i cittadini, i quali affermano: “È inaccettabile che si approfitti di un momento così delicato come la morte”.
Nella zona, risulta evidente la presenza di intermediari legati ai clan locali che gestiscono il business funerario con l’ausilio di un sistema di controlli poco efficace. Gli accertamenti sul rispetto del regolamento di polizia mortuaria sono scarsi e questo favorisce una gestione poco trasparente. Le segnalazioni riguardano anche ditte operanti in comuni limitrofi ma che non rispettano le licenze necessarie, approfittando di lacune burocratiche.
La sensazione tra i residenti è che la giustizia non sia ancora finita: “Ci aspettiamo un intervento deciso per restituire dignità alla comunità”, dicono alcuni cittadini, consapevoli che l’assenza di controlli rigidi ha aperto le porte a un sistema corrotto che sfrutta la vulnerabilità di chi si trova ad affrontare un lutto.
Con questa situazione sotto osservazione, cresce l’urgenza di interventi più incisivi da parte delle autorità competenti e la consapevolezza che la lotta contro l’illegalità deve essere una priorità per garantire la trasparenza nel settore. Le prossime mosse delle forze dell’ordine potrebbero rivelarsi decisive per rompere il silenzio che avvolge questa vicenda.
