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Affidamento in prova per Stasi: la Procura esprime parere positivo per la scarcerazione

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Un’intensa udienza ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri al Tribunale di Sorveglianza di Milano, dove Alberto Stasi ha discusso la sua situazione dopo anni di detenzione. Davanti ai magistrati, il noto detenuto ha parlato della sua vita in carcere, del lavoro e della condotta mantenuta, elementi fondamentali per il suo possibile affidamento ai servizi sociali.

L’incontro, durato circa mezz’ora, ha visto un numero limitato di domande rivolte a Stasi, a testimonianza della questione delicata in ballo. Secondo quanto riportato, la sostituta procuratrice generale Valeria Marino ha espresso un parere favorevole all’affidamento, sottolineando il buon comportamento del detenuto e le relazioni positive instaurate con il personale educativo del carcere. Nonostante Stasi continui a proclamarsi innocente, ha accettato la condanna definitiva e sta procedendo al risarcimento nei confronti della famiglia di Chiara Poggi.

“L’atmosfera in aula era pacata e Stasi ha mostrato un atteggiamento sereno”, ha dichiarato un osservatore presente all’udienza. Questo particolare potrebbe influire sul giudizio finale dei magistrati, il cui provvedimento è atteso entro cinque giorni.

Stasi ha già scontato dieci anni dei sedici inflitti dalla Cassazione nel 2015 e attualmente si trova in regime di semilibertà, impiegato come contabile in uno studio nel cuore di Milano. Grazie ai benefici di liberazione anticipata, la durata della pena residua è scesa sotto i quattro anni, aprendo così la strada alla sua istanza di affidamento in prova.

Se il Tribunale dovesse confermare il provvedimento, Stasi avrà la possibilità di continuare il suo impiego e di dedicarsi a eventuali attività di volontariato. Tuttavia, non sarà più obbligato a rientrare in carcere la sera, anche se dovrà rispettare precise prescrizioni, come obblighi di rientro e divieti di espatrio.

La situazione resta quindi in bilico, e mentre attendiamo i prossimi sviluppi, molti si chiedono: quale sarà il futuro di Alberto Stasi e come reagirà l’opinione pubblica a questa decisione?