Una famiglia di Frattamaggiore denuncia l'agenzia immobiliare che non restituisce la caparra dopo il rifiuto del mutuo.
In un episodio che ha acceso le luci sulla trasparenza del mercato immobiliare a Napoli, una famiglia di Frattamaggiore ha fatto ricorso alle forze dell’ordine per denunciare un’agenzia immobiliare accusata di non restituire una caparra di 4.500 euro. La vicenda, che coinvolge una giovane coppia con quattro figli, si è inasprita dopo il rifiuto di un mutuo da parte di una banca, scatenando una complessa disputa legale.
Dopo aver affidato l’incarico di gestire l’acquisto di un’immobile all’agenzia locale, la famiglia aveva versato in contante la somma come caparra. Secondo il contratto, in caso di diniego del mutuo, l’importo doveva essere restituito interamente. Tuttavia, a distanza di un mese e mezzo dalla comunicazione scritta della banca, l’agenzia ha iniziato a proporre modalità di rimborso rateizzate, non concordate, scomparendo poi nel nulla.
“Abbiamo provato a contattarli, ma il silenzio è stato assordante dopo che abbiamo accennato a possibili azioni legali”, racconta uno dei coniugi, visibilmente preoccupato per la situazione. La famiglia, nonostante le difficoltà, ha raccolto prove documentali e conversazioni, rivolgendosi alla Guardia di Finanza, che ora sta indagando sull’accaduto.
La denuncia ha catturato l’attenzione anche del deputato Francesco Emilio Borrelli, il quale ha subito manifestato solidarietà alla famiglia e avviato ulteriori verifiche. “Un comportamento intollerabile che richiede un’immediata risposta”, ha commentato Borrelli, sottolineando l’importanza di garantire la protezione dei consumatori.
Le circostanze di questa vicenda offrono uno spaccato delle sfide che molti cittadini devono affrontare nel contesto immobiliare napoletano, con la necessità di una sorveglianza più rigorosa sulle agenzie. Resta ora l’incertezza su come si evolverà la situazione e se la famiglia riuscirà a recuperare la somma di cui è stata defraudata.
