Cronaca
Terremoto ai Campi Flegrei, paura nelle scuole di Napoli: è allerta rossa
Napoli – Una scossa di magnitudo 4.4 ha scosso le fondamenta della città e dei Campi Flegrei questa mattina alle 5.50. Il brivido si è fatto sentire in molte case, svegliando i napoletani in un venerdì che, all’improvviso, è diventato estremamente allerta. “Abbiamo temuto il peggio”, racconta un testimone, ancora scosso, mentre i tecnici comunali avviano le verifiche nelle scuole della zona rossa.
L’ordinanza di chiusura è stata emanata per tutte le scuole nella zona rossa, incluse quelle private e paritarie. In questo momento, ogni angolo di Bacoli e Pozzuoli è sotto osservazione. Gli operai sono al lavoro, controllando la stabilità degli edifici, mentre i Vigili del Fuoco effettueranno sopralluoghi per garantire la sicurezza dei residenti. “Siamo qui per rassicurare la popolazione e garantire che tutto sia sotto controllo”, ha affermato un ufficiale sul posto, mentre occhi attenti monitorano ogni palazzo.
L’epicentro è stato localizzato nel golfo di Pozzuoli, a una profondità di circa 3 chilometri. Il sisma ha innescato una serie di scosse più leggere, ma i napoletani respirano un sospiro di sollievo: al momento non si registrano danni significativi o feriti in città. Tuttavia, il sindaco Gaetano Manfredi ha ribadito la necessità di mantenere alta la guardia, richiudendo le scuole e suggerendo ai cittadini di rimanere cauti.
“Il nostro compito è garantire la sicurezza, e questo richiede tempo e attenzione”, ha aggiunto un tecnico della Protezione Civile, mentre alcuni residenti cominciano a radunarsi nelle piazze, discutendo e cercando informazioni. Cittadini preoccupati, famiglie che telefonano ansiose per sapere se i propri cari stiano bene, un’umanità che si stringe attorno a un comune destino.
Con il controllo di edifici, palazzi e infrastrutture in corso, rimane alta la tensione in un’area così fragile. Ogni scossa è un promemoria, un richiamo a non abbassare mai la guardia. Napoli, unita anche in questi momenti difficili, si interroga: quali saranno le conseguenze se il sisma decidesse di ripresentarsi?