Cronaca
Tassisti in rivolta a Napoli: allerta per la battaglia contro l’abusivismo
Giornata di sciopero e tensione palpabile a Napoli. I tassisti, contro la concorrenza irregolare, hanno dato vita a un corteo che da Piazza Garibaldi si snoda per le strade della città. La mobilitazione, partita all’alba e destinata a concludersi solo dopo le 22, si sta trasformando in un grido di protesta vibrante e visibile.
I manifestanti, con tanto di striscioni e megafoni, stanno percorrendo il Corso Umberto I, diretti verso Piazza del Plebiscito. Qui, davanti alla Prefettura, è previsto il concentramento finale. “Siamo stanchi di vedere i nostri diritti calpestati. Vogliamo che le autorità intervengano contro chi opera senza licenza,” ha dichiarato uno dei rappresentanti del sindacato, mentre il corteo avanzava in un mare di voci determinate.
Il punto focale della protesta è l’abusivismo nel trasporto pubblico. Autorità e cittadini sono messi in guardia contro l’uso inadeguato di veicoli privati come “auto di cortesia” e contro alcune strutture ricettive che organizzano trasporti non autorizzati. “Questa situazione danneggia seriamente il nostro lavoro,” ha aggiunto un tassista, visibilmente frustrato.
Le organizzazioni che hanno indetto lo sciopero — tra cui OR.S.A. Taxi Napoli e Uritaxi — hanno mobilitato i loro iscritti, che rispondono in massa a questa chiamata all’azione. Nonostante l’alta adesione, è stato garantito un servizio minimo essenziale: una decina di taxi resteranno in strada per garantire assistenza a persone con disabilità, sottolineando la volontà di non lasciare indietro nessuno, nemmeno in un giorno di protesta.
Mentre le sirene delle forze dell’ordine risuonano in lontananza, Napoli si interroga: quale futuro per un settore sempre più sotto pressione? E quanto ancora si potrebbe tollerare questa situazione? La gente guarda, ascolta e ora si chiede se basterà questo sciopero a far cambiare le cose.