Cronaca
Scandalo ai centri migranti in Campania: fondi mal gestiti e avvisi sospetti
Secondo l’inchiesta, telefonate in codice e spese ingiustificate hanno caratterizzato la gestione dei centri di accoglienza in Campania.
Un’indagine della Corte dei Conti scuote la Campania, rivelando una gestione sospetta nei centri di accoglienza per migranti. Le anomalie riguardano soprattutto le strutture sotto la giurisdizione della Prefettura di Benevento, dove emergono meccanismi decisamente preoccupanti.
Secondo quanto si apprende dalla prima attenta analisi, un ex funzionario, Felice Panzone, avrebbe usato un codice verbale, “Passate la cera”, per avvisare i gestori su come migliorare alcune condizioni igieniche prima delle ispezioni ufficiali. Questi controlli, condotti da enti come la Prefettura e i Nas, avrebbero dunque visto i problemi reali delle strutture mascherati, nascondendo criticità che, invece, si trascinano da tempo.
L’inchiesta ha risultato ancor più allarmante: i fondi pubblici destinati all’accoglienza sono stati utilizzati per spese non giustificate, tra cui beni di lusso e viaggi, con un danno erariale che si aggira intorno a 1,3 milioni di euro. “La situazione crea molta preoccupazione nel quartiere”, affermano alcuni residenti che temono per la gestione della sicurezza e dei servizi di accoglienza.
Tra gli indagati compaiono nomi importanti, come Paolo Di Donato, figura centrale del consorzio coinvolto, al fianco di amministratori che sono stati in carica tra il 2014 e il 2018. Non mancano tre ex funzionari della Prefettura di Benevento, incluso Panzone, accusato di favoreggiamento. Gli ex dirigenti dell’Area Immigrazione sono stati contestati per non aver adottato sanzioni nonostante le irregolarità evidenti.
Questa vicenda mette in luce gravi falle nel sistema di accoglienza, suscitando domande sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche per uno dei settori più delicati dell’assistenza in Campania. Intanto, tra i cittadini cresce la tensione e ci si interroga su quali saranno i veri sviluppi di questa inchiesta. Le prossime ore potrebbero rivelarsi fondamentali per comprendere l’ampiezza di questa situazione critica.