Cronaca
Scampia: pusher minorenni arrestati, familiari in rivolta contro i carabinieri
Napoli, cuore pulsante di emozioni e contrasti. Oggi, la tensione si è alzata nel quartiere di Scampia, dove un blitz antidroga ha scosso le mura del lotto H, noto come i “Sette Palazzi”. I Carabinieri della stazione Napoli Marianella, con un intervento fulmineo, hanno bloccato tre giovani spacciatori mentre cedevano sostanze stupefacenti a due clienti. La scena è stata surreale: un’operazione che ha preso forma in pochi istanti, ma che ha messo in evidenza un problema che affligge da tempo il quartiere.
“Abbiamo colto i ragazzi in flagranza di reato,” ha dichiarato un militare coinvolto nell’operazione. Le tute blu hanno arrestato Alessandro Chianese, 18 anni, e due minorenni, sorprendendoli con otto dosi di marijuana, una di hashish, due di crack e 23 dosi di cobret, nascoste tra l’erba di un’aiuola.
La missione non si è fermata qui. Negli zaini dei ragazzi, i Carabinieri hanno trovato 141 euro, presunto incasso dell’attività illecita. Mentre Chianese è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, i due minorenni sono stati condotti all’Istituto di prima accoglienza dei Colli Aminei. Ma una volta nella caserma, le cose hanno preso una piega diversa.
Un gruppo di amici e familiari si è radunato intorno al veicolo dei Carabinieri, acclamando e protestando. Le grida hanno riempito l’aria, mentre i giovani accerchiavano l’auto in segno di sostegno. I militari, colti di sorpresa, sono riusciti a mantenere la calma. “Nessuno ha riportato ferite,” ha confermato un altro agente. Tuttavia, sei persone, compresi due minorenni, sono state denunciate per resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio si inserisce nel quadro di una lotta incessante contro lo spaccio, in un’area da sempre segnata da una criminalità spietata. Ma la domanda che molti si pongono è: cosa succederà ora? La comunità di Scampia sta a guardare, sperando in un cambiamento. Ma gli eventi di oggi, piuttosto che riportare la tranquillità, hanno sollevato più interrogativi che certezze. La sicurezza delle strade e dei giovani è a rischio, e mentre ci si interroga sul futuro, la battaglia contro il degrado e l’illegalità continua a infiammare il dibattito.