Cronaca
Punto ristoro sequestrato allo stadio Maradona: De Laurentiis nel mirino per abuso edilizio
Un punto ristoro nella Tribuna Autorità dello stadio Maradona è stato sequestrato per presunto abuso edilizio, con indagine aperta su De Laurentiis.
Napoli è di nuovo sotto i riflettori per un caso giudiziario che scuote il mondo del calcio e della città. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato iscritto nel registro degli indagati per un presunto abuso edilizio legato a un punto ristoro all’interno dello stadio Diego Armando Maradona. “Siamo sorpresi da questa situazione, ma faremo chiarezza”, afferma una fonte vicina al club.
Tutto è iniziato il 7 maggio, durante un controllo della Polizia locale. Gli agenti dell’Unità operativa Tutela edilizia hanno trovato il cantiere in piena attività. Una struttura di circa 150 metri quadrati, destinata a realizzare una nuova zona hospitality per i VIP, era in fase di costruzione senza permesso. “Siamo intervenuti immediatamente, non c’erano documenti adatti per giustificare l’opera”, ha spiegato un funzionario dei controlli.
A questo punto, gli occhi sono puntati sulla documentazione presentata dal Napoli. Il club sosteneva di avere una delibera della Giunta comunale risalente a settembre 2025, che autorizzava tre nuove sale hospitality e un aggiornamento del canone di concessione. Tuttavia, gli uffici tecnici comunali hanno puntualizzato che si trattava solo di un’approvazione politica, non di un permesso edilizio.
Il sequestro preventivo della struttura ha acceso un dibattito che va oltre il calcio. La comunità napoletana si interroga sulle ripercussioni: quale impatto avrà questa vicenda sulla stagione del Napoli? E quali saranno le conseguenze per la gestione dello stadio?
Le indagini proseguono, e la tensione è palpabile. Napoli, città di passione e orgoglio, guarda con apprensione a un caso che potrebbe cambiare il volto dello sport in città. La questione resta aperta, e molti si chiedono: riuscirà De Laurentiis a difendere la sua posizione, o il club sarà costretto a fare i conti con un’ulteriore crisi?