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Cronaca

Portici in allerta: sospette irregolarità sulle tessere elettorali, arrivano gli ispettori

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Portici in allerta: sospette irregolarità sulle tessere elettorali, arrivano gli ispettori

Alcuni elettori di Portici sono stati messi di fronte a una situazione surreale: presentandosi all’ufficio elettorale per ritirare la loro tessera in vista del voto di domenica, hanno scoperto che il documento era già stato consegnato a qualcuno con una delega. Un dettaglio inquietante? I diretti interessati giurano di non aver mai firmato nulla.

A lanciare l’allerta è stato il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Caramiello, che ha subito messo in moto le autorità. Ha contattato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, chiedendo verifiche immediate su una vicenda che inizia ad assumere toni allarmanti.

Il fatto non è isolato. Almeno due cittadini hanno formalizzato una denuncia presso la caserma della Guardia di Finanza, affermando che individui non identificati avrebbero presentato all’anagrafe comunale una delega con una firma falsa. «È fondamentale che questo venga chiarito al più presto», ha dichiarato uno dei denuncianti, visibilmente scosso dalla situazione.

Appresa la notizia, il prefetto Di Bari ha disposto «un’ispezione immediata al Comune di Portici». «Nel più breve tempo possibile sarà fatta chiarezza – ha affermato all’ANSA – sotto il profilo amministrativo». La velocità della risposta da parte delle autorità è un segnale, ma i cittadini temono che si tratti di un problema molto più vasto.

Caramiello ha esortato i cittadini a denunciare qualsiasi irregolarità alle forze dell’ordine, sottolineando l’urgenza di accertamenti che possano garantire un voto pulito. «Non possiamo più restare in silenzio», ha insistito, indicando che la pressione sulla città è palpabile. Il suo impegno è chiaro: proteggere chi opera con correttezza e integrità.

E mentre l’amministrazione comunale ancora tace, le ombre di un possibile scandalo si allungano su Portici. Le operazioni di voto, per ora, si svolgeranno regolarmente, ma le domande si moltiplicano. I cittadini si chiedono: cosa sta realmente accadendo? La fiducia nel sistema elettorale è a rischio, e il dibattito è pronto a infuocarsi. Chi proteggerà il diritto al voto in questa atmosfera tesa?

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