Cronaca
Pianura in fermento: al Parco Attianese si gira il corto «Insegnante per un giorno»
Un’esplosione di emozioni si prepara a travolgere Pianura, il quartiere di Napoli che si appresta a vivere una serata indimenticabile. Venerdì 22 maggio, in un’arena all’aperto del Parco Attianese, il progetto “Insegnante per un giorno” debutterà con una proiezione che promette di toccare il cuore. Ma chi sono questi giovanissimi protagonisti? Sono studenti delle scuole medie inferiori che, per un giorno, diventano docenti, capovolgendo le dinamiche scolastiche.
«Abbiamo cercato di dare voce a chi solitamente rimane in silenzio», racconta emozionato Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli. Il progetto, finanziato dal Comune nell’ambito del programma “Cultura. Che classe!”, ha coinvolto oltre 200 ragazzi delle scuole di Pianura, come il Ferdinando Russo e il Giovanni Falcone. In queste aule, i giovani non sono stati solo allievi, ma creatori.
Set e laboratori di recitazione si sono trasformati in vere officine di idee, grazie anche alla guida di esperti del settore e del noto attore Antonio De Matteo, popolare tra i giovani grazie al ruolo di “Colendangelo” in Mare Fuori. La partecipazione si è rivelata entusiasta: «Ho visto i miei compagni brillare in una luce nuova», confida un ragazzo durante le prove.
Ma cosa c’è dietro a questo cortometraggio? I ragazzi hanno esplorato emozioni e paure, dando vita a storie che rivelano le loro fragilità, la solitudine, ma anche la voglia di riscatto e di mettersi in gioco. «La relazione educativa va oltre le quattro mura delle aule», aggiunge Locoratolo. Venerdì, la cittadinanza è invitata a radunarsi per una festa collettiva, dove il cinema diventa il palcoscenico di una comunità che si stringe attorno ai suoi giovani.
Le famiglie, gli insegnanti e i residenti vivranno un’emozionante celebrazione di creatività e inclusione, facendo eco all’importanza di investire nella cultura, soprattutto in quartieri come Pianura. E ora, la domanda rimane: quanto possono realmente cambiare le cose quando si ascoltano le voci che normalmente non vengono udite? Chi sarà pronto a continuare questa conversazione?