Cronaca
Napoli in emergenza: Asia sforna 1.224 multe in quattro mesi, caos esplosivo!
Napoli – Ignorare le regole ha un costo, e i napoletani lo sanno bene. Sono oltre mille i verbali elevati dai controllori ambientali di ASIA Napoli dall’inizio dell’anno, e i cittadini ne stanno già sentendo il peso. «Abbiamo elevato 1.224 sanzioni per illeciti legati ai rifiuti» racconta un ispettore con tono preoccupato. La somma delle contravvenzioni arriva già a 172.400 euro, un segnale chiaro di come il Comune stia cercando di mettere fine all’emergenza rifiuti che affligge la città.
Nel solo mese di aprile, le contestazioni sono state 397, per un importo totale di 53.941 euro. Numeri che raccontano di un trend inesorabilmente crescente. Sei mesi fa, nel 2025, erano già 4.475 i illeciti riscontrati, che hanno fruttato ben 595.400 euro nelle casse pubbliche. È una guerra a colpi di verbali che avanza di pari passo con il potenziamento della raccolta, come confermano i responsabili di ASIA.
Le infrazioni più comuni? Ristoranti, bar e persino studi professionali sono nel mirino. La maggior parte delle violazioni riguarda la scarsa differenziazione dei rifiuti, ma anche l’esposizione dei bidoni oltre gli orari consentiti. Non si salva nemmeno la Zona Industriale, zona battuta dagli ispettori, dove crescono preoccupazione e polemiche.
Le Municipalità più colpite delineano un quadro allarmante. San Lorenzo, Vicaria e Poggioreale brillano per il numero di sanzioni: 280 verbali. Non va meglio in Chiaia o Posillipo, che seguono con 278 contestazioni. Questi dati atterrano nel dibattito cittadino con una domanda: cosa si può fare per migliorare?
Il sindaco Gaetano Manfredi è chiaro: «Il rispetto delle regole deve diventare una cultura condivisa». La battaglia contro l’inciviltà passa anche attraverso i controlli. «I cittadini che rispettano le regole meritano il nostro ringraziamento», aggiunge con determinazione. Eppure, il margine di manovra sembra ancora ampio.
Vincenzo Santagada, assessore al Verde e alla Salute Pubblica, non è da meno: «Il nostro obiettivo è sensibilizzare la comunità, non punirla». Un approccio che si riflette nel lavoro degli ispettori, visti come un’importante risorsa per la città.
Domenico Ruggiero, amministratore unico di ASIA, parla di una continua crescita delle attività ispettive. Ma i controlli, ricorda, dovrebbero essere solo la punta dell’iceberg. Servono anche campagne informative e maggiore consapevolezza da parte dei cittadini.
Ma resta la questione aperta: quando la cultura del rispetto prenderà piede in una città dove le regole sembrano spesso ignorate? E i napoletani sono pronti a fare la loro parte? La speranza è che queste sanzioni non diventino solo un numero, ma un punto di partenza per un cambiamento reale.