Cronaca
Napoli in caos: tassisti protestano contro il traffico che penalizza i cittadini
Napoli– La scena è quella di una città in fibrillazione, dove i taxi non riescono a tenere il passo con la folla. Il Comitato Tassisti di Base alza la voce dopo i disagi e le proteste durante la visita di Papa Francesco e la recente tappa del Giro d’Italia. «Siamo stanchi di essere lasciati a terra», afferma un tassista visibilmente infastidito, mentre guarda il traffico paralizzato a pochi passi da piazza Plebiscito.
La visita del Santo Padre ha messo in luce un problema già noto: le strade chiuse hanno intrappolato non solo le auto, ma anche i mezzi pubblici. «I cittadini sono rimasti bloccati, e il servizio taxi ha fallito nel rispondere alla richiesta», continua il tassista, sotto gli sguardi increduli di passanti e turisti.
Il copione si è ripetuto con il Giro d’Italia: un’emozione per la città che però si è trasformata in incubo per molti. Le strade sbarrate hanno creato un caos che non ha risparmiato nessuno. «Non siamo noi a crearli questi problemi», ribatte il Comitato, sottolineando come la responsabilità sia da attribuire a un piano traffico inadeguato, privo di soluzioni pratiche per gli eventi di massa.
Ma dove si trova la soluzione per un servizio efficiente? L’associazione punta il dito contro l’assenza di misure per limitare l’uso dell’auto privata. «Il Comune non ha emesso alcuna ordinanza efficace», si accusa in modo netto. Il risultato? Tutto il traffico converge nelle poche strade ancora aperte, costringendo chi lavora nel trasporto pubblico a una lotta quotidiana per garantire il servizio.
Ora l’appello è chiaro e diretto agli assessori. «I prossimi eventi devono essere gestiti meglio», affermano con determinazione. «Basta privarci della libertà di muoverci durante le manifestazioni che dovrebbero esaltare Napoli». Ma sarà davvero così? La città sarà in grado di affrontare le sue sfide senza lasciare indietro chi ogni giorno lavora per la sua mobilità? La tensione è palpabile e le domande restano aperte. Chi avrà la risposta?