Cronaca
Mugnano di Napoli, caos elettorale: 49enne fermato con 11 tessere nello scooter
Scoperto a Mugnano un 49enne con tessere elettorali e materiale di voto: denunciato per corruzione elettorale.
Un controllo dei Carabinieri ha scosso la tranquilla mattinata di Mugnano di Napoli. In prossimità di un seggio elettorale di via Cristoforo Colombo, un uomo è stato colto in flagrante con undici tessere elettorali intestate a cittadini locali. “Riteniamo che fosse parte di una rete più ampia”, ha dichiarato un ufficiale dell’Arma, lanciando un allerta che risuona forte nella comunità.
La situazione si è animata quando i militari hanno notato un comportamento sospetto tra due individui all’esterno del seggio. Un uomo ha consegnato una tessera elettorale a un altro, tentando poi di allontanarsi velocemente in moto. Non è passato molto tempo prima che i Carabinieri della sezione operativa di Marano e della stazione di Mugnano intervenissero, bloccando un 49enne, già noto alle forze dell’ordine e operatore ecologico.
La perquisizione del suo scooter ha svelato un piano inquietante: all’interno del vano sottosella sono state rinvenute le undici tessere elettorali, di cui non si esclude che alcuni nomi possano essere associati a persone totalmente ignare. Non solo: insieme c’erano volantini che riproducevano fac-simili della scheda elettorale, con preferenze già segnate. Un vero e proprio manuale di istruzioni per chi intendeva violare la legalità.
Il 49enne è stato immediatamente denunciato per corruzione elettorale. Ma questo è solo l’inizio: il materiale sequestrato è ora sotto stretta osservazione. Gli investigatori cercano di dipanare la matassa, scoprendo le origini delle tessere e se ci siano altre persone coinvolte nel piano.
In un clima di massima attenzione come quello delle elezioni, la scoperta ha suscitato indignazione tra i cittadini, che si sentono sempre più vulnerabili. “Non possiamo permettere che la nostra voce venga messa a tacere in questo modo”, ha commentato un avventore del seggio. E mentre il dibattito si infiamma, la domanda resta aperta: quanto può essere profonda la rete di manipolazioni che minaccia la democrazia napoletana?