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Cronaca

Furto da film a Posillipo: il 22enne sperona auto dei Carabinieri e scappa

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Furto da film a Posillipo: il 22enne sperona auto dei Carabinieri e scappa

Sono da poco passate le tre del mattino quando il silenzio di via Manzoni, nel cuore di Posillipo, viene spezzato da un’improvvisa frenesia. Tre uomini, con il viso parzialmente nascosto, forzano l’ingresso di un’autorimessa. In pochi istanti, partono a tutta velocità a bordo di una scintillante Range Rover Sport. Ma il colpo, seppur audace, ha già preso una piega inaspettata.

Il Suv rubato è dotato di un dispositivo di localizzazione. L’allerta si attiva e, in un batter d’occhio, la Centrale Operativa dei Carabinieri a Giugliano riceve la segnalazione. Alle 3.19, una pattuglia si lancia verso via Santa Maria a Cubito. Qui, tra le tenebre, la Range Rover è ferma, i fari ancora accesi, come se aspettasse un destino da temere.

Ma l’aria si tinge di tensione. Quando i Carabinieri si avvicinano per un controllo, i fuggitivi reagiscono in modo brutale. In un attimo, il veicolo ruggente avanza a tutta velocità, schiantandosi contro l’auto di servizio. L’impatto è violento, un boato che risuona in tutta la zona. La fuga, però, non termina come sperato: dopo un rocambolesco tentativo di retromarcia, il Suv finisce contro un guard rail. I malviventi abbandonano il mezzo e si disperdono tra i terreni incolti.

“Un colpo da film”, dichiara un testimone, visibilmente scosso. “Non ti aspetti di svegliarti così, nel bel mezzo di un inseguimento”.

Nel caos, uno dei fuggitivi perde qualcosa: il telefono cellulare e la patente di guida. I Carabinieri non perdono tempo e recuperano i documenti, ora chiave per scoprire l’identità del sospettato. Le telecamere di videosorveglianza confermano i loro sospetti: si tratta di un 22enne incensurato, residente a Mugnano di Napoli.

Scattano immediatamente le operazioni di ricerca. Ma quando i militari bussano alla porta dell’appartamento, trovano solo il padre del giovane, ignaro dei fatti. Senza alternative, il ventiduenne si presenta in caserma, accompagnato dal proprio legale. L’arresto è immediato e attualmente si ritrova in cella, in attesa dell’udienza.

Intanto, i Carabinieri non si fermano e continuano ad indagare. Chi erano i complici? Dove si sono nascosti? Le immagini delle telecamere e altri indizi possono fornire risposte. Ma per ora, il mistero rimane e la tensione nell’aria è palpabile. La città si interroga: quanto è sicura davvero Napoli? Qual è il confine tra audacia e disperazione?

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