Cronaca
Controlli a Pozzuoli e Monte di Procida: il ponte del 1° maggio tra verbali e caos
POZZUOLI – La prima luce di maggio porta con sé l’eco di un’attività frenetica nelle località turistiche dell’area flegrea. I Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli non hanno perso tempo: tra il capoluogo e Monte di Procida, le strade sono diventate il palcoscenico di controlli serrati. E il bilancio è da incubo: 165 persone identificate, 90 veicoli screeningati, 44 violazioni al codice della strada. La somma totale delle contravvenzioni? Vicina ai 19.700 euro.
Ma non è stata solo un’altra giornata di routine. Cinque denunciati a piede libero, molti di loro per reati più gravi. Un ragazzo di 27 anni, ad esempio, è stato fermato con un coltello di 11 centimetri. «Ero solo in passeggiata», ha detto, mentre un 41enne ha cercato di nascondere una pistola a salve, mancante del tappo rosso di sicurezza. Tra gli arrestati, anche due minorenni incensurati, con una pistola scenica sprovvista di alcun contrassegno legale. Per loro, l’accusa è chiara: porto abusivo di armi.
E non finisce qui. Una 45enne ha provato a imbastire una fuga «burocratica» per evitare una sanzione. Fermata dai Carabinieri, ha fornito false generalità, scoprendo solo dopo di non avere mai conseguito la patente. Una sciocchezza che le è costata cara: denunciata per falso, ha ricevuto una sanzione pesante.
L’operazione, non si limita a esperienze singole. È un segno della crescente attenzione verso la sicurezza di residenti e turisti che affollano la costa nei weekend. Anche due persone sono state segnalate alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti, aggiungendo un ulteriore strato di tensione a una narrazione già intrisa di preoccupazioni. I controlli non rallenteranno nelle prossime settimane, mentre la stagione estiva si avvicina rapidamente.
Ma la domanda che aleggia è: quanto è lontana la vera tranquillità? E che ne sarà della movida flegrea, sotto la pressione di un ordine pubblico sempre più stringente? La comunità è pronta a discuterne mentre i Carabinieri continuano il loro incessante lavoro di monitoraggio.