Seguici sui Social

Cronaca

Arzano, caos nell’ex alloggio del clan Monfregolo: un balcone illegale fa discutere

Nel Rione 167 di Arzano, l’alloggio dell’ex famiglia Monfregolo resta vuoto e mostra nuovi abusi edilizi, tra mura erette senza permessi.

Pubblicato

il

Ad Arzano, nel Rione 167, la situazione riguarda un’immobile occupato per decenni dal clan Monfregolo, dove emergono segnalazioni di abusi edilizi allarmanti. Un ampliamento volumetrico sul balcone di questo alloggio ha sollevato non poche polemiche tra i residenti e le autorità locali.

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, pare che il muro costruito sul balcone, che in passato ospitò il boss e la sua famiglia, potrebbe essere frutto di un intervento effettuato dalla stessa Acer, però privo di permessi ufficiali. Questa circostanza attesta a tutti gli effetti un abuso edilizio che non può passare inosservato.

L’alloggio è stato sgomberato nel 2022, quando Luisa Grassini, madre del boss Monfregolo e parte delle attività criminali del clan, fu costretta a lasciare l’immobile. L’operazione, condotta dai carabinieri di Castello di Cisterna, segnò un punto di svolta nella guerra alla criminalità organizzata della zona, con molti arresti tra i membri dell’ala scissionista del clan Amato-Pagano.

Le indagini già in corso avevano rivelato che molte abitazioni nel Rione 167 erano state occupate illegalmente da affiliati e membri del clan, con modifiche edilizie che hanno trasformato gli spazi originari in costruzioni abusive. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona”, riferiscono alcuni cittadini, evidenziando il forte impatto sulla sicurezza e sul decoro urbano.

Nonostante le innumerevoli richieste per l’assegnazione di questo alloggio, l’immobile resta abbandonato. Le autorità stanno mantenendo alta l’attenzione per prevenire ulteriori irregolarità, ma la vicenda mette in evidenza le difficoltà nella gestione degli alloggi popolari in aree a rischio. L’incapacità di garantire il rispetto delle regole alimenta un clima di sfiducia e incertezza tra i residenti.

Intanto, tra gli abitanti del quartiere, resta alta l’attenzione su come si evolverà questa storia.

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.
Per contatti [email protected]