Cronaca
Allerta a Castellammare: commerciante nel mirino per taglio di alberi e gazebo abusivo
Controlli a Castellammare di Stabia scoprono gazebo abusivo e irregolarità in attività commerciali, con sanzioni e denunce.
Un’ondata di illegalità ha colpito Castellammare di Stabia, e la scena si riempie di tensione. Durante un controllo a sorpresa, carabinieri e polizia municipale hanno scovato un commerciante che, per installare un gazebo abusivo davanti al suo negozio di ortofrutta, ha abbattuto alcuni alberi del marciapiede. “Siamo qui per vigilare e fermare chi sfrutta il territorio senza rispetto”, dichiarano le forze dell’ordine sul posto.
Il gazebo, una struttura metallica non autorizzata, occupava in modo irregolare lo spazio pubblico in via Bonito, non lontano dai chioschi dell’Acqua della Madonna. La denuncia per danneggiamento aggravato arriva come un fulmine in un cielo che si preannuncia nuvoloso. Non è solo una questione di decoro, si parla di vincoli paesaggistici violati.
E non finisce qui. Durante il blitz, è emersa la presenza di un lavoratore in nero all’interno del negozio. Sanzioni sono state elevate anche per carenze igienico-sanitarie e per l’occupazione non autorizzata di suolo pubblico. Ma il battito del controllo si amplifica in via Gaeta, dove un’agenzia di scommesse è finita sotto la lente per lavori in nero e un sistema di videosorveglianza illegale. La cifra delle sanzioni sfiora i 60mila euro.
I carabinieri del Nas non lasciano nulla al caso: anche un ristorante etnico in via Principessa Mafalda è stato denunciato per mancato rispetto delle norme igieniche. La rete del controllo ha identificato 47 persone e controllato 20 veicoli. Un giovane di 25 anni è stato fermato con una dose di cocaina e un coltello a serramanico di 16 centimetri.
Questi eventi accendono un faro sulla sicurezza e sulla qualità della vita a Castellammare di Stabia. Ma la domanda resta sospesa: quanto ancora ci vorrà per ripristinare un adeguato rispetto delle regole in una città così tormentata dalla voglia di legalità? La comunità è in attesa di risposte.