Cronaca
Truffa anziani a Bergamo: arrestato giovane di Sant’Antimo, il caos explodes
Napoli è in allerta. Un giovane di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza per una truffa che ha avuto come vittima un anziano di 82 anni. L’episodio, avvenuto nel tranquillo Comune di Azzano San Paolo, ha scosso non solo il quartiere, ma solleva anche interrogativi su quanto sia diffuso il fenomeno delle truffe telefoniche.
“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni al 112, la gente è spaventata”, afferma un carabiniere del comando locale. La preoccupazione è palpabile, le voci di un raggiro si sono diffuse rapidamente, facendosi sempre più insistenti. Gli agenti, attivati da queste segnalazioni, hanno avviato una serie di controlli mirati.
Il giovane è stato notato aggirarsi tra le vie del centro con un atteggiamento sospetto, costantemente al telefono. Dopo averlo pedinato, i carabinieri lo hanno visto entrare in un’abitazione in via Piave. Quindici minuti dopo, è uscito, apparentemente tranquillo. Ma quel controllo si è rivelato decisivo: indosso aveva 8.100 euro in contante, nascosti tra i suoi indumenti.
Nel racconto di ciò che è accaduto all’anziano, tutto si ricompone in un quadro agghiacciante. Una voce al telefono, che si spaccia per carabiniere, lo inganna con il pretesto di urgenti verifiche. “Basta che tu collabori, è importante”, gli dice. Così, in un gioco di fiducia distrutta, il truffatore si presenta a casa, convincendolo a consegnare ogni centesimo. Le cifre vengono contate sul letto, in videochiamata, sotto lo sguardo di un complice noto come “il comandante”. Un’operazione orchestrata nei minimi dettagli, quasi da cinema.
Nonostante la rapidità dell’inganno, i carabinieri sono stati più veloci. Hanno arrestato il giovane poco dopo la truffa, recuperando l’intero importo. Il malfattore è stato portato davanti al giudice di Bergamo e ora si trova in una situazione critica: deve rispondere delle sue azioni, mentre si vive in un clima di incertezza.
Le truffe, però, non accennano a fermarsi. La misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Sant’Antimo non basta a rassicurare i cittadini, che si chiedono quanti altri come lui circolino nelle loro strade. La realtà è che il pericolo è in agguato: un campanello d’allerta per tutti. Chi sarà il prossimo bersaglio di questi raggiri?
