Cronaca
Tragedia a Napoli: infortunio mortale in via Dei Mille, scatta l’inchiesta
Napoli – Una tragedia è accaduta nel cuore di Chiaia, nel tardo mattino di ieri. Un operaio di 46 anni, Ciro Mennella, ha perso la vita durante alcuni lavori di ristrutturazione all’interno di un locale commerciale in via dei Mille. Secondo i testimoni, la scena è stata drammatica: l’uomo sarebbe caduto da una scala, ma la tempistica e le cause di quel volo restano avvolte nel mistero.
“I soccorritori sono arrivati in fretta, ma per Ciro non c’era nulla da fare,” racconta un vicino, ancora scosso. I paramedici del 118 hanno solo potuto constatare il decesso. Le prime indagini suggeriscono che la caduta potrebbe essere stata preceduta da un malore improvviso, ma nessuna conclusione è stata ancora presa. La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo, con il procuratore aggiunto Antonio Ricci che coordina le operazioni.
Il cantiere è stato messo sotto sequestro e sulla salma è stato disposto l’esame autoptico, fondamentale per chiarire se la morte sia dovuta a cause naturali o se il trauma abbia avuto un ruolo letale. Nel frattempo, la Polizia di Stato e la Scientifica sono presenti sul luogo per raccogliere prove e testimonianze.
Parallelamente, l’Ispettorato del Lavoro è stato attivato per esaminare la regolarità del cantiere. Voci informate rivelano che Mennella lavorava per una ditta in subappalto. Il monitoraggio delle condizioni di sicurezza è una priorità, specialmente per quanto riguarda le attrezzature utilizzate, con particolare attenzione alla scala che ha tradito il lavoratore.
Questo incidente riaccende una questione scottante: la sicurezza sul lavoro in Campania. “È inaccettabile che accadano tragedie come questa. Serve una riorganizzazione dei controlli e una maggiore protezione per i lavoratori,” affermano le rappresentanze sindacali di CGIL e UIL. La richiesta di una Procura speciale per reati sul lavoro si fa sempre più insistente.
Le reazioni non tardano ad arrivare. L’assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani, parla di “ferita aperta per l’intera comunità,” promettendo l’impegno delle istituzioni verso una cultura della sicurezza. A San Gennaro Vesuviano, la cancellazione degli eventi pubblici è un segno tangibile di lutto. La famiglia di Ciro, con una moglie e un figlio ancora piccolo, è in preda al dolore.
Un evento tragico che lascia interrogativi aperti. Come potrà Napoli affrontare questa emergenza nella sicurezza sul lavoro? E quali sono le misure che le istituzioni adotteranno per evitare che episodi del genere si ripetano? La questione rimane sul tavolo, e la comunità attende risposte.
