Tragedia a Napoli: morto dopo intervento bariatrico, il chirurgo in aula con la difesa
Un’ombra scura si allunga su Napoli, dove la giustizia è di nuovo chiamata a far luce su un caso agghiacciante. Oggi in aula, il chirurgo bariatrico Stefano Cristiano affronta accuse pesanti: omicidio colposo per la morte di Francesco Di Vilio e lesioni colpose nei confronti di Angela Iannotta. «Siamo qui per cercare verità», ha affermato un avvocato dei familiari di Di Vilio, mentre il processo prendeva avvio.
In una sala del tribunale dove il silenzio è palpabile, il professor Marco Zappa, consulente della difesa, ha dovuto affrontare un esame che è durato oltre cinque ore. Le domande si susseguivano rapide, mentre il professor Zappa tentava di difendere l'operato del dottor Cristiano. Secondo lui, non ci sarebbero stati errori nella gestione post-operatoria di Di Vilio, in netta contraddizione con l’opinione espressa dai consulenti della Procura, che avevano evidenziato ritardi nel trasferimento del paziente all’Ospedale Antonio Cardarelli.
La tragedia ha colpito il 1° gennaio 2022, quando Di Vilio è spirato a causa di una grave necrosi degli organi interni, dopo tre interventi chirurgici presso la Clinica Villa del Sole. Questa struttura, priva di terapia intensiva, è al centro delle indagini, e il pubblico ministero chiederà di chiarire se l’intervento sarebbe dovuto avvenire altrove.
Ma non è solo la morte di Di Vilio a gettare ombre su Cristiano. Già nei mesi scorsi, il chirurgo era stato condannato a due anni per un caso simile, la morte di Raffaele Arcella, un trentenne di Caivano. Questi eventi sollevano interrogativi inquietanti: quanto è sicura la sanità a Napoli?
La storia di Angela Iannotta è altrettanto drammatica. Dopo due bypass gastrici eseguiti da Cristiano, la donna è andata in coma, colpita dalla stessa necrosi. Fortunatamente, è stata successivamente salvata grazie a miracolosi interventi d'urgenza, ma le cicatrici di questa esperienza rimangono. «Non si può più tornare indietro», ha detto uno dei suoi familiari, visibilmente emozionato.
Il processo, nella sua complessità, riprenderà il 25 maggio, quando si attende l’arrivo di nuovi esperti per analizzare la vicenda di Angela. Intanto, in città, le danze si muovono su un triste sottofondo: cosa succede quando la fiducia nelle istituzioni sanitarie si incrina? I napoletani guardano, attendono risposte, e i dubbi si moltiplicano.