Cronaca
Allerta a Pozzuoli: chiusa la scuola Petronio per CO2, caos nei turni!
Stamattina a Napoli, l’allerta è schizzata alle stelle. Il Prefetto Michele di Bari ha convocato una riunione d’urgenza del Centro Coordinamento Soccorsi per affrontare un’emergenza che scuote la comunità da giorni. L’epicentro? L’Istituto Scolastico Petronio di via San Gennaro Agnano. Già, perché le segnalazioni di valori anomali di anidride carbonica e innalzamenti termici hanno costretto a chiudere temporaneamente la struttura, lasciando famiglie e studenti in preda all’incertezza.
“Abbiamo dovuto prendere provvedimenti immediati. La sicurezza dei ragazzi è la priorità”, ha dichiarato uno dei partecipanti alla riunione, evidenziando il clima di tensione in cui ci si aggira. Il sopralluogo dei Vigili del Fuoco ha confermato che l’accumulo di gas è dovuto a una scarsa ventilazione e all’inattività dell’edificio. Un mix pericoloso che ha costretto a tenere chiusa la scuola.
Nel mentre, le istituzioni non sono rimaste a guardare. L’Assessore Regionale Fiorella Zabatta e i sindaci di Pozzuoli e Bacoli hanno messo in campo strategie alternative. La continuità didattica è garantita attraverso turni raddoppiati nella succursale del medesimo Istituto. Mentre i bambini continuano a studiare, l’attenzione rimane alta.
“Stiamo intensificando i controlli su tutti gli edifici comunali”, ha dichiarato il Sindaco di Pozzuoli, sottolineando la necessità di un monitoraggio costante in un’area che sembra non voler concedere tregua. Ma la domanda resta: cosa accadrà nei prossimi giorni? L’imminente riunione del Centro Coordinamento Soccorsi potrebbe rivelarsi decisiva, ma le famiglie sono in attesa, con il fiato sospeso. Napoli si ferma, ma fino a quando?