Cronaca
Sartoria Napoletana: l’iter per il marchio d’Indicazione Geografica infiamma il dibattito!
Napoli è in fermento, e non solo per il sole che scalda le strade. La sartoria napoletana ha occasione di riscrivere le proprie sorti, grazie a un convegno che si preannuncia cruciale. Lunedì 20 aprile, alle 10, la Sala Giancarlo Siani del Consiglio Regionale della Campania diventa il palcoscenico di un’importante iniziativa: “Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche: tutela, valorizzazione e opportunità”.
Dietro a questo evento c’è un’idea chiara di Damiano Annunziato, vicepresidente di OriGIn. «Oggi la sartoria napoletana ha davanti un’occasione concreta che non possiamo permetterci di perdere» afferma, sottolineando l’importanza del riconoscimento di un’Indicazione Geografica (IG) per preservare una tradizione che affonda le radici nella cultura partenopea. La sartoria napoletana non è solo un’attività, ma un simbolo di identità.
La presenza di rappresentanti del MIMIT, della Regione Campania e del Comune di Napoli rende il fronte istituzionale compatto. Teresa Armato, assessora al Turismo, non esita a definire questo passo come «decisivo per difendere qualità, tradizione e lavoro artigianale dalla contraffazione». Sostenere il percorso verso l’IG, secondo lei, significa promuovere il “Made in Naples” e generare opportunità per il territorio.
Parole forti anche da parte del presidente de Le Mani di Napoli, Giancarlo Maresca: «La Sartoria Napoletana è un patrimonio culturale. Difenderla significa tutelare il lavoro e l’identità di intere generazioni». Il clima di urgenza è palpabile, e le speranze si intrecciano alle ansie di un settore in difficoltà.
Fabrizio Luongo, vicepresidente di Casartigiani Napoli, parla chiaro: «Non possiamo più rimandare un sistema di regole che tuteli chi opera realmente nella tradizione sartoriale napoletana. Le Indicazioni Geografiche possono offrire una risposta concreta». Un grido che risuona nelle strade di Napoli, dove l’arte sartoriale è un marchio indelebile.
Il convegno si propone di analizzare il quadro normativo che può fornire tutele simili a quelle dei prodotti alimentari, con un occhio attento a contrastare la contraffazione e a preservare le tecniche uniche al mondo. Gli esperti legali e i rappresentanti di categoria si uniranno per delineare strategie operative e creare una rete di collaborazione tra maestri sarti e istituzioni.
Massimiliano Manfredi, presidente del Consiglio regionale, e Valentino Valentini, viceministro, apriranno i lavori, ma il vero dibattito crescerà nelle voci dei partecipanti. I sarti, le sartorie, gli artigiani di Napoli sono chiamati a una mobilitazione collettiva. La lotta per il riconoscimento della sartoria napoletana è iniziata, e nessuno può permettersi di rimanere indifferente.
La strada verso la certificazione ufficiale è segnata, ma cosa ne sarà di una tradizione così preziosa senza un impegno comune? La città è in attesa di risposte, e nel cuore dei napoletani si leva una domanda: riusciremo a difendere ciò che ci rende unici?