Cronaca
Napoli, caos in strada: la Procura indaga sul caso Sanident
Napoli – La notizia ha scosso il quartiere di Barra: chiude la clinica odontoiatrica Sanident e i pazienti sono in allerta. “Non sapevamo nulla, ci siamo ritrovati a cancellare appuntamenti già fissati”, spiega furioso un giovane uomo, che non ha completato il suo trattamento.
La struttura, operativa dal 2021, è stata chiusa bruscamente. Il 22 aprile, persino l’insegna è stata rimossa. I sospetti di chiusura definitiva si intrecciano con voci di uno sfratto per morosità. In molti si chiedono: chi risponderà di questo disservizio?
Questo dramma ha assunto una dimensione inaspettata. Più di cento pazienti, dopo aver affrontato costi significativi, si trovano senza risposte. Alcuni, bloccati tra impianti provvisori e costosi interventi in attesa di conclusione, si rivolgono a legali per difendere i propri diritti. “Ho investito tutto per un sorriso che ora sembra un miraggio”, racconta una donna, visibilmente provata.
Sul piano economico, il quadro è desolante. Le cifre sono da brivido: molti pazienti hanno acceso prestiti per coprire le cure, arrivando anche a versare somme intorno ai 20 mila euro. Con la chiusura della clinica, il peso di queste rate ricade tutto su di loro. “È un’ingiustizia, perché ora resto con nemmeno un dente e un debito enorme”, commenta un altro ex paziente.
Le indagini della Procura di Napoli si sono già attivate. Sotto esame c’è la gestione della documentazione clinica e amministrativa. “Molti di noi non hanno ricevuto le cartelle mediche né ricevute fiscali”, racconta un 45enne. Un diritto fondamentale calpestato, che fa salire la tensione tra i cittadini.
L’incertezza regna sovrana tra le strade di Barra e le proteste non tardano ad alzarsi. In un contesto già fragile, questa storia drammatica alimenta il dibattito e la paura di un sistema che spesso sembra tradire la fiducia dei suoi cittadini. Cosa accadrà ora? Chi pagherà il conto di questo fallimento? Le domande pendono nell’aria, pronte a scatenare nuove reazioni.