Cronaca
Giugliano in fiamme: rogo tossico nel campo rom, arrestato giovane con accendigas
Giugliano – Una scena inquietante ha scosso il campo rom di via Carrafiello. Un brigadiere dei Carabinieri, in transito sulla SS7 quater, ha notato una colonna di fumo nero alzarsi minacciosamente, visibile anche a chilometri di distanza. “Quando ho visto quella nube, ho capito subito che non erano i soliti fuochi,” ha dichiarato, ancora scosso.
In pochi minuti, l’area è diventata teatro di un intervento decisivo. La Centrale Operativa, allertata immediatamente, ha inviato in massa i Carabinieri del 10° Reggimento “Campania”, impegnati in un’opera di monitoraggio contro i reati ambientali. Giunti sul posto, hanno sorpreso un 23enne, residente nel campo rom, con l’accendigas ancora in mano, intento a dar fuoco a carcasse di auto e rifiuti tossici.
“Abbiamo trovato una situazione drammatica,” raccontano i Carabinieri, “fumi tossici che avrebbero potuto avere ripercussioni su tutta la zona.” La tempestività dell’intervento ha impedito che le fiamme si propagassero ulteriormente, mentre i vigili del fuoco lavoravano per domare l’incendio.
Il giovane, arrestato in flagranza di reato, ora affronta l’Autorità Giudiziaria, lasciando però molte domande aperte sulla sicurezza nell’area. Cosa si nasconde realmente nei campi rom? Perché si continua a bruciare rifiuti tossici in un contesto già così fragile?
La questione della “Terra dei Fuochi” si ripropone con insistenza. Mentre la comunità di Giugliano si interroga sul futuro, la battaglia per un ambiente più sano sembra ben lungi dall’essere vinta. La tensione rimane alta e gli sguardi sono puntati su ciò che accadrà nelle prossime ore.