Cronaca
Galleria Umberto I nel caos: vandali colpiscono oblò appena restaurati
Non sono passati nemmeno due mesi dalla conclusione dei lunghi e costosissimi lavori di restauro che la Galleria Umberto I torna a fare i conti con il vandalismo. Tre oblò, simbolo di eleganza e storia, sono stati danneggiati da ignoti. E in un quarto caso, diversi tasselli decorativi sono stati rimossi. È un gesto che riporta a galla un problema che Napoli conosce fin troppo bene: la difficoltà nel preservare il patrimonio artistico.
La denuncia arriva dai cittadini, che non hanno esitato a immortalare le ferite infette della galleria e a inviare le immagini al deputato del partito Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. Lamentele varie, ma tutte concordi sull’urgenza di un intervento. «È uno scempio che mortifica uno dei luoghi simbolo della città», ha dichiarato Borrelli, visibilmente indignato. È inaccettabile, aggiunge, che a così poco tempo dalla riapertura, si debbano registrare nuovi atti vandalici.
Ma cosa spinge a tanto? L’onore di una città capace di autocelebrarsi nei suoi monumenti viene calpestato da comportamenti incivili, avverte il parlamentare. L’ombra del degrado torna a farsi minacciosa, rischiando di vanificare gli sforzi economici e morali investiti per ridare decoro a questo angolo di Napoli.
«Non possiamo assistere impotenti al ritorno del degrado», continua Borrelli, invocando maggiore vigilanza e controlli più serrati. Perché la Galleria Umberto I, uno dei monumenti più visitati e amati, rappresenta non solo la bellezza architettonica ma anche il cuore pulsante della cultura napoletana.
Questo nuovo episodio ci lascia con molte domande. Chi si nasconde dietro questi atti vandalici? Cosa possiamo fare, noi cittadini, per difendere il nostro patrimonio? E soprattutto, riusciremo a proteggere la nostra storia dalla dimenticanza e dall’incuria? La tensione si taglia con un coltello, e il futuro della Galleria Umberto I rimane appeso a un filo.