Cronaca
Furto choc a Napoli: turista derubato alla Rotonda Diaz, due arresti in corsa
Napoli – Il lungomare cittadino è tornato a far notizia: nel pomeriggio di oggi, un tumulto di emozioni ha travolto la Rotonda Diaz. Due uomini, un 42enne marocchino e un 22enne tunisino, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato con l’accusa di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. La scena si è svolta davanti agli occhi increduli di passanti e turisti, nel cuore della famosa “Mappatella”.
“Abbiamo sentito le urla di una donna, e senza pensarci due volte siamo intervenuti,” racconta un agente, sul posto con la sua pattuglia. La vittima, una giovane turista, ha appena vissuto un incubo: le avevano rubato lo zaino mentre si godeva un pomeriggio di sole. La sua denuncia è stata immediata, e i poliziotti, colti dalla disperazione della donna, non si sono tirati indietro.
I due sospetti, una volta accortisi della presenza della volante, hanno tentato la fuga, ma non erano preparati alla reazione degli agenti. Dopo aver abbandonato lo zaino, colmo di oggetti di valore, il loro piano è miseramente fallito. “Li abbiamo raggiunti in pochi minuti, ma non senza fatica. Sono stati aggressivi,” aggiunge un altro poliziotto, mentre si gratta la fronte, evidenziando lo stress della situazione.
Il bottino è stato recuperato: passaporto, una macchina fotografica e 241 dollari sono tornati nelle mani della legittima proprietaria. Gli agenti hanno potuto restituire i beni, ma la vera vittoria era stata fermare i ladri. Tuttavia, la tensione resta palpabile. La paura di simili atti sembra riemergere, mentre i residenti e i commercianti della zona esprimono preoccupazione per la sicurezza. “Non possiamo più sentirci al sicuro neppure qui,” commenta un venditore ambulante dell’area, visibilmente scosso.
La Polizia ha intensificato i controlli sul lungomare, un’azione che potrebbe portare a un maggior senso di sicurezza nel quartiere. Ma è davvero sufficiente? Cosa ne pensano i napoletani di questa escalation di episodi violenti? Le domande rimangono aperte, mentre la città si interroga su come affrontare la crescente insicurezza.
