Cronaca
Commerciante rapito all’Arenaccia: è giallo sul sequestro lampo e sull’assalto audace
Napoli – È un incubo che dura solo poche ore, ma che lascia il segno. Nella tarda serata di lunedì, in via Domenico Forges Davanzati, un commerciante di gioielli di origine ucraina è stato rapito da un gruppo agguerrito di uomini. “Ho visto tutto, mi sono fermato a urlare”, racconta un vicino, ancora scosso.
Il 49enne, mentre rientrava a casa con la moglie e il fidanzato della figlia, si trovava in una tranquilla situazione familiare. Ma la normalità si è spezzata quando una macchina bianca si è avvicinata a gran velocità. Quattro uomini sono scesi, hanno colpito il commerciante, e in pochi secondi lo hanno portato via. L’atto è stato fulmineo, ma la paura che ha attanagliato la famiglia è durata fino al tardo pomeriggio del giorno dopo, quando l’uomo è tornato a casa in buone condizioni.
“Avevamo paura per la sua vita”, confida la moglie, una giovane ucraina che da anni vive a Napoli. “Siamo stati sopraffatti dalla violenza. Non sapevamo cosa sarebbe successo”. Infatti, mentre il commerciante veniva portato via, i testimoni raccontano di scene da film. Occhi sbarrati, bocche chiuse.
La Squadra Mobile ha subito avviato le indagini. Gli agenti hanno ascoltato il commerciante e stanno verificando ogni dettaglio della sua vita. “Non avevo con me nulla di valore durante l’aggressione”, ha rimarcato l’uomo, apparentemente senza un motivo evidente per l’attacco. Tuttavia, la mancanza di telecamere nella zona ha reso il compito degli investigatori più difficile.
Tra le ipotesi investigate, spunta la possibilità di una ritorsione o di un’estorsione. Un elemento su tutti: la straordinaria vicinanza al rione Amicizia, noto per essere un feudo del clan Contini. “Non possiamo escludere collegamenti”, ha dichiarato un ufficiale, sottolineando che la sicurezza della zona lascia sempre spazio all’incertezza.
Ricordiamo altri episodi simili nella stessa area, sequestri avvenuti che hanno segnato Napoli negli ultimi anni. L’eco dei casi passati risuona, portando alla mente storie di violenza e intimidazione. La domanda che ora attanaglia i cittadini è: cosa sta davvero accadendo nel cuore pulsante di questa città? La risposta potrebbe rivelarsi più inquietante di quanto si pensi.