Cronaca
Arresti e sequestri a Ponticelli: il caos straordinario tra via Miranda e Parco Conocal
Controlli ad ampio raggio dei Carabinieri nel quartiere Ponticelli, a Napoli. I militari della compagnia Poggioreale, affiancati dal nucleo cinofili, hanno eseguito perquisizioni nel cuore di una delle zone più tensionate della città, concentrando l’attenzione in via Carlo Miranda. “Stiamo cercando di riportare sicurezza in queste aree critiche”, hanno dichiarato i Carabinieri.
Durante le verifiche, l’abitazione di una 53enne incensurata è finita nel mirino. “Non ho idea di cosa possa essere successo”, ha affermato la donna, ma i cani antistupefacenti hanno segnalato un cassetto della cucina. La tensione è aumentata quando è stato rinvenuto un marsupio chiuso con un lucchetto.
I sospetti si sono amplificati con l’indagine di un altro appartamento sullo stesso pianerottolo, abitato da un 49enne noto alle forze dell’ordine. Qui i Carabinieri hanno trovato una chiave compatibile con il lucchetto del marsupio e oltre mille euro in contante. Quando il marsupio è stato aperto, la scoperta è stata scioccante: circa 200 dosi di cocaina, ponderate vicino ai 150 grammi, insieme a crack e hashish. Entrambi i protagonisti di questa drammatica vicenda sono stati arrestati e trasferiti in carcere.
Il servizio non si è limitato solo agli stupefacenti. Un 54enne è stato denunciato per il furto di una e-bike dentro il centro commerciale Neapolis. Inoltre, verifiche hanno rivelato che in un bar di via Nazionale delle Puglie operavano due slot machine abusive, con il titolare denunciato per la violazione delle normative di gioco.
Nel parco Conocal, i risultati delle operazioni antidroga sono stati significativi: 115 grammi di marijuana già suddivisa in dosi sono stati sequestrati in spazi comuni, segno di un problema radicato. I numeri parlano chiaro: 79 persone identificate, 25 con precedenti, e 19 sanzioni per violazioni al codice della strada. Due scooter sono stati sequestrati.
La domanda rimane: quali passi si stanno compiendo realmente per affrontare la crescente criminalità a Napoli? Siamo davvero sulla strada giusta, o l’eco della violenza continua a risuonare nel silenzio dei quartieri?