Cronaca
Arco di Torre Cervati, il giallo dei fondi extra: tensione con la Soprintendenza
L’Arco di Torre Cervati a Posillipo è diventato il centro di un acceso dibattito tra cittadini e amministrazioni. «Non possiamo permettere che un simbolo della nostra città cada nel degrado», ha commentato un residenti della zona, mentre gruppi di cittadini esprimevano la loro frustrazione per lo stato di abbandono del monumento.
Il Comune di Napoli ha finalmente rotto il silenzio, rivelando dettagli sui lavori di restauro. Ma la notizia che doveva rassicurare, ha invece sollevato nuove interrogativi. Un’“importante evoluzione tecnica” ha costretto a rivedere completamente il progetto, ora in attesa di approvazione dalla Soprintendenza. «Ci vorrà tempo, ma vogliamo fare le cose per bene», ha dichiarato un portavoce del Comune.
Questo ritardo non è stato accolto bene dai cittadini. In molti si chiedono: quanto tempo ci vorrà ancora? Le settimane passano e l’Arco, un tempo orgoglio di Napoli, rimane ai margini, coperto da impalcature e oscurato dall’incuria. «Non vogliamo sentirci abbandonati», ha aggiunto un anziano frequentatore dei vicoli di Posillipo.
Nel frattempo, l’amministrazione ha previsto anche un intervento di pulizia nell’area circostante, per dare un segnale di decoro. «Siamo stanchi di vedere il nostro quartiere trascurato», ha dichiarato un volontario del gruppo di cittadini attivi, mentre baretti e ristoranti continuano a riempirsi di turisti in cerca di un’icona del passato.
Tuttavia, il timore resta: sarà davvero un restauro all’altezza delle aspettative? E a quale costo? Le risorse economiche saranno incrementate, ma i dubbi rimangono sul futuro di un monumento che non può più aspettare. Un’inquietudine palpabile aleggia tra i residenti: l’Arco di Torre Cervati tornerà a brillare di tutto il suo fascino, o sarà solo un altro capitolo di un’antica storia di promesse non mantenute?
