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Cronaca

Allarme inquinamento: sequestrato cantiere nautico sul Sarno a Torre Annunziata

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Allarme inquinamento: sequestrato cantiere nautico sul Sarno a Torre Annunziata

La lotta per la bonifica del bacino idrografico più inquinato d’Europa ha avuto un nuovo, inaspettato capitolo a Napoli. Questo caldo pomeriggio, i Carabinieri del Gruppo Tutela Ambientale hanno messo i sigilli al cantiere Nautica Amitrano, un intervento fortemente voluto dalla Procura di Torre Annunziata che ha rivelato uno scenario inquietante. “Non possiamo più ignorare il degrado che ci circonda”, ha dichiarato un comandante dell’operazione, mentre la tensione nel quartiere aumentava.

Il cantiere, situato a pochi passi dalla costa, ha operato per anni senza l’Autorizzazione Unica Ambientale. Qui, la verniciatura e la riparazione delle imbarcazioni avvenivano in piena violazione delle leggi. I refusi industriali, anziché essere depurati, venivano scaricati sul suolo, dando vita a una bomba ecologica pronta ad esplodere. Ogni giorno, tonnellate di sostanze nocive si infiltravano nel terreno, compromettendo un ecosistema già fragile.

Le indagini, condotte dai militari del Noe di Napoli e Salerno, hanno svelato una gestione dei rifiuti che definire ai limiti del legale è un eufemismo. “Non c’erano registri di smaltimento dal 2021”, hanno sottolineato i Carabinieri, evidenziando come gli scarti di lavorazione venissero abbandonati alla mercé del tempo. Questo è un colpo duro per la zona, dove la bellezza del litorale di Castellammare di Stabia è stata violata da scarichi abusivi per decenni.

Mentre il sequestro non ha riguardato le quarantacinque imbarcazioni ormeggiate, molti cittadini già si chiedono: quali saranno le conseguenze per il mare e il nostro ambiente? In un contesto così delicato, la pressione sulle strutture nautiche sembra ora essere massima. Le voci che circolano tra i residenti sono di preoccupazione ma anche di speranza: “Finalmente qualcuno fa qualcosa”.

Il blitz arriva in un momento cruciale, dopo il clamoroso sequestro del polo nautico Marina di Stabia, e i cittadini sono in attesa di capire quale sarà il prossimo passo delle autorità. Ma la vera domanda resta: basteranno queste misure a fermare un degrado che dura da troppo tempo, o siamo solo all’inizio di una manifestazione di malessere ambientale sempre più evidente?

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